“Il Presidente Vendola e l’assessore Fiore avviino immediatamente una inchiesta amministrativa interna per capire come sia possibile che in un cortile interno di ospedale pubblico e affollato come il Vito Fazzi di Lecce, venga ritrovato il cadavere di un uomo morto da un mese. E’ una vergogna che dimostra l’assoluta mancanza di controlli e di servizi all’interno degli ospedali pugliesi”.

Lo denunciano in una nota il consiglieri regionali salentini di centrodestra Rocco Palese, Antonio Barba, Andrea Caroppo, Erio Congedo, Roberto Marti e Mario Vadrucci.

“Il ritrovamento di un uomo morto da quasi un mese come sembra dalle prime notizie è un fatto gravissimo: se si tratta di un paziente (come il pigiama farebbe credere) è inspiegabile e impossibile che nessuno si sia accorto della sua sparizione; se si tratta di qualcuno venuto dall’esterno e morto nel cortile dell’ospedale, non si capisce come, in quasi un mese, nessuno lo abbia visto: non ci sono controlli, non ci sono servizi di pulizia, non ci sono disinfestazioni nelle zone incolte? Certamente la Magistratura accerterà le cause della morte, ma la Regione ha il dovere di individuare e punire responsabili e responsabilità. Così come è urgente capire come mai da sette mesi, mentre i macchinari vecchi e obsoleti si rompono, resti ferma la gara per l’acquisto dei nuovi, così come denunciato da nostre interrogazioni nei mesi scorsi e dalla stampa questa mattina. Urge che il Governo Vendola prenda in mano il governo della sanità e degli ospedali, piuttosto che continuare a magnificare le nomine dei manager che di volta in volta di avvicendano sulle poltrone delle Asl. Vendola ha un doppio dovere morale in questo senso – concludono i Consiglieri –  perché mentre in questi ospedali si muore e nessuno se ne accorge, si tengono fermi gare e fondi per nuove apparecchiature, i pugliesi continuano a pagare 340 mln di euro di tasse regionali all’anno per pagare i debiti non si sa come maturati in una sanità disastrosa”.

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