“Stiamo governando la Provincia nei marosi della crisi economica e nonostante questo abbiamo approntato importanti realizzazioni infrastrutturali, interventi di assoluto pregio in campo dell’edilizia scolastica, messo in atto dei programmi di intervento, sostengo e assistenza in campo sociale per il supporto alle famiglie meno abbienti

e tagliato i rami secchi di un albero che vegetava, sino al recente passato, con il concime della clientela.” Interviene così Biagio Ciardo, Capogruppo del PDL alla Provincia di Lecce, sull’attuale stato e andamento dell’attività amministrativa dell’Ente.
“Quella attuata dall’Amministrazione Gabellone, per usare una citazione di Marcello Veneziani, è una “Rivoluzione Conservatrice”. E’ tale perché siamo impegnati ad infrastrutturare il territorio conservandone le caratteristiche; perché ci siamo attivati per rivoluzionare il bilancio asfittico, preservando le risorse a tutela dei più deboli e degli investimenti produttivi; siamo attenti ad approntare un’attività di innovazione promozionale e turistica, conservandone le peculiarità salentine.
Tutto questo non ci aspettiamo che sia notato e analizzato con pacatezza dal PD, che non perde occasione per intingere la penna nell’inchiostro della polemica.
A fronte dei disastri del recente passato ruzzolati oggi tutti sul tappeto – specie in campo economico – i salentini si aspetterebbero uno scatto d’amore per il Salento, invece di creare cortine fumogene o contorsionismi verbali in salsa politichese da parte del centrosinistra pur di continuare a negare la realtà.
A margine di ciò mi duole constatare la inusitata “vis” bellicosa che ha caratterizzato qualche recente dichiarazione del collega Cosimo Durante, tanto a portarlo a manifestare la volontà di celebrare un’assise di partito proprio nella città di Tuglie, dichiarando apertamente che la scelta non fosse tanto utile a svolgere un momento di confronto, quanto, piuttosto, a segnare quasi una sfida territoriale e personale al Presidente Gabellone.
Ebbene, in disparte ogni valutazione sul merito dell’assise provinciale del PD che non mi compete e che lascio rispettosamente al dibattito interno a quel partito, posso invece affermare che non intendiamo cogliere certe sfide che sanno solo di ripicca.
Questi toni accesi denotano una caduta di stile che rammaricano fortemente, soprattutto perché provengono da esponenti politici di cui ho imparato ad apprezzare garbo e acutezza. Mi auguro siano solo il frutto dell’innalzamento delle temperature stagionali e il segno concreto del nostro “fastidioso” ben operare, una normale “allergia” politica al nostro attivismo.
Lasciando in un angolo questo quadro che qualcuno cerca di dipingere con pennellate polemiche, continuiamo a concentrarci su importanti infrastrutture che il Salento aspetta e che altri ostacolano, continuiamo a focalizzare la nostra attenzione sulle fasce più deboli e sui disoccupati attraverso il piano approntato dall’assessorato alla Formazione Professionale, ostiniamoci con pervicacia a contribuire alla crescita del Salento senza il clientelismo, senza gli sprechi e senza le prebende.
Se poi tutto questo è per gli altri solo il sintomo dell’inefficienza, allora ci accontenteremo di cercare la sintonia con i salentini e non con le segreterie di qualche partito, dove solitamente si era abituati a spostare – anche nelle cronache giornalistiche – assetti, scelte, campi decisionali i cui effetti finivano per ripercuotersi su tutto il territorio.
Questa maggioranza, sarà innegabile anche per gli osservatori e per gli opinion-leader, è salda, folta e ha dimenticato le logiche del passato, l’instabilità politica perenne, i balletti di nomine e l’inconsistenza del lavoro in tanti settori dell’amministrare. Questa maggioranza cammina compatta e con passo deciso per realizzare il suo progetto di Salento.”

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