“Incredibile, anzi stupefacente, veramente incresciosa la questione relativa alla Regionale 8. Perché tanto astio del governo verso il finanziamento di un’opera pubblica nel Sud e nel Salento in particolare?”, chiede la vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.

“Siamo quasi al boicottaggio. Dopo anni di contenzioso giudiziario, non è bastata ai ministeri coinvolti la sentenza definitiva del Tar che ha riconosciuto il diritto della Regione di riceve dal governo 31milioni di euro per la realizzazione della Regionale 8, non è bastata la diffida a eseguire, c’è voluta la nomina del Commissario ad acta, con sentenza dell’8 marzo 2011, che comporta ulteriori spese per le casse dello Stato. Ma non è bastata neppure questa perché i ministri sono rimasti ancora inerti. È sopraggiunta l’ordinanza del 1 giugno 2011 che ha “autorizzato – il commissario ad acta – ad adottare qualsiasi provvedimento, anche sostitutivo, strettamente necessario al fine di dare integrale esecuzione alla sentenza stessa” e ancora niente”, afferma Loredana Capone, “né i ministri competenti né il salentino ministro per i rapporti con le Regioni provvedono ad assegnare le somme dovute alla Regione Puglia perché parta finalmente l’esecuzione dei lavori con l’allargamento e la messa in sicurezza di una strada che in estate proprio di sicurezza ha ancora più bisogno. Sono passati più di quattro mesi dalla nomina del commissario ad acta, che ha finalmente individuato le somme, e i ministri ancora non le assegnano alla Regione. Ancora l’opera attende di essere iniziata e le parole e il fumo su gli interventi a favore del Sud si sprecano. Il centrodestra, abilissimo a fare manifesti, dimostra la stessa abilita nel bloccare opere pubbliche e addirittura, come in questo caso, impedirne, con un’inerzia a dir poco pervicace, la realizzazione.
Risulta che il commissario abbia persino preparato il provvedimento ma da giorni si attende una firma del ministero. Firma che non arriva. Eppure l’esecuzione di opere pubbliche genererebbe nell’immediato un circuito virtuoso di spesa. E invece i ministri dello Sviluppo economico e dei Rapporti con le Regioni non solo non consentono la realizzazione dell’opera ma non provvedono all’esecuzione del giudicato creando in tal modo ulteriori danni e spese.
A chi giova tanta inerzia?”, si chiede Loredana Capone, “Come si fa ad affrontare la crisi in generale, e quella dell’edilizia in particolare, se neppure dietro ordine del giudice questo governo è disponibile a sostenere le opere infrastrutturali nel Sud?!?!?!??!?!?!?!

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