In riferimento alle differenze indennitarie richieste da consiglieri ed ex consiglieri, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, su relazione del presidente Onofrio Introna, ha preso atto dell’integrazione fornita dall’Avvocatura della Regione Puglia regionale al parere “formulato sul piano teorico della gerarchia delle fonti statali, nonché delle determinazioni statutariamente previste dall’Ufficio di Presidenza” nel 2006.

Constatando che le differenze non vengono ritenute “suscettibili di rimborso”, essendo decorso il termine “fissato a pena di decadenza dall’art.21 l.1034/1971 per impugnare l’atto amministrativo”, l’Ufficio di Presidenza ha concluso che agli interessati non verrà corrisposto alcun arretrato, dal momento che la determinazione in oggetto, n. 96 del 2006, continua ad essere pienamente efficace, non essendo stata impugnata nei termini di rito (entro il 7 luglio 2007).

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