“Suona e canta che ti passa”: lo affermavano gli anziani per dimostrare che tristezza e malinconia spariscono con la musica, il canto e la danza. Ed il Salento un tempo terra di dolore e sfruttamento, abbonda di passioni musicali di vario tipo che accompagnavano i momenti della vita.

La danza popolare tipica di tutta l’area salentina  è la “pizzica-pizzica” o “pizzica de core”, così denominata con allusione al pizzico, la puntura del ragno da cui anche il nome di “pizzica-tarantata”. Nella società contadina, questo era il solo ballo di corteggiamento permesso perché gli altri tendevano ad abbracciare la donna, e ciò era ritenuto dalla cultura dominante un fatto provocatorio e scandaloso.
Ma la “pizzica-pizzica” era condotta su di un ritmo musicale coinvolgente accompagnato da diversi strumenti (mandolino, flauto, nacchere, violino, chitarra ed armonica) che sembravano rimarcare il ritmo del cuore ed era accompagnata da una gestualità e sguardi così ammiccanti che anche se i ballerini non si sfioravano mai, pure  tra i due si sprigionava una notevole carica sessuale. L’uomo saltellando a piccoli passi, battendo le mani e facendo rapidamente schioccare le dita, si preparava alla ronda attorno alla donna,  per conquistarla e possederla. Egli allargando e stringendo le gambe si avvicinava alla ballerina, sfiorandola e toccandola con una spalla per incitarla a scaldarsi ammiccando ripetutamente in un muto ma inequivocabile significato.
La donna, catturata dai suoni e dalla particolare tensione, prendeva dolcemente i lembi del suo grembiule, lasciandoli cadere, poi metteva le mani sui fianchi, le alzava per schioccare le dita, si molleggiava sensualmente, portava le mani tra i capelli, girava nel centro della stanza, ora avvicinandosi, ora allontanandosi dall’uomo in un eccitante e coinvolgente su e giù. E cantava: “Ballate bocca a bocca, che se la donna si allontana, l’uomo si avvicina”, sventolando il fazzoletto in segno di elegante provocazione agli occhi dell’uomo, il quale non poteva afferrarlo se non con il consenso dell’amata.
La “pizzica-pizzica” si protraeva così per molto tempo, fino a quando la donna, stremata, cedeva simbolicamente all’uomo.
Questo tipo di danza accompagna oggi come ieri importanti eventi come matrimoni, battesimi ed altre fastose cerimonie.