L’Assessorato regionale alle Risorse agroalimentari rende noto che sono in corso da parte dell’Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia e delle Università di Bari e di Foggia attività sperimentali per definire ulteriormente la biologia dei funghi agenti della Lebbra delle olive (Colletotrichum gloeosporioides, C. acutatum) e le strategie di controllo da adottare.

Nella nota tecnica emessa dall’Osservatorio Fitosanitario vengono comunque già indicati, sulla base di esperienze acquisite negli anni precedenti da ricercatori, alcuni momenti ritenuti importanti per il controllo della malattia e, tra questi, il periodo di accrescimento delle drupe che si verifica nel mesi di luglio.
L’Osservatorio fitosanitario con il consenso della società distributrice ha richiesto al Ministero della Salute una deroga all’impiego di “Pyraclostrobin”, sostanza attiva sperimentata e ritenuta efficace nei confronti del fungo con caratteristiche di penetrare nella vegetazione e, pertanto, di ridotta dilavazione da parte delle piogge ritenute la causa principale dello sviluppo e diffusione della malattia. La Commissione Consultiva per i Prodotti Fitosanitari in data 21giugno ha approvato la deroga all’impiego del prodotto a base di Pyraclostrobin per un solo intervento dal 4 luglio al 2 agosto 2011
In tale periodo si consiglia, infatti, l’uso di tale sostanza attiva al fine di contenere le infezioni che possono verificarsi sulle drupe.
La strategia è:
•    abbassare l’inoculo del fungo presente nell’oliveto con trattamenti alla chioma, per giungere alla fase di invaiatura in buone condizioni fitosanitarie delle drupe;
•    adottare misure di controllo eventuali infestazioni della mosca delle olive (Bactrocera oleae) al fine di limitare la diffusione e la penetrazione del fungo nella drupe;
•    adottare misure agronomiche che possano ostacolare lo sviluppo della malattia (maggiore aerazione della chioma, eliminazione dei rami infetti, ecc.).
E’ importante sottolineare che l’uso della sostanza attiva autorizzata deve essere rigorosamente rispettato, come indicato nella deroga,  in quanto non essendo registrata definitivamente, viene stabilito d’ufficio un valore di residuo nelle olive e nell’olio molto basso, per cui il prodotto non deve essere utilizzato oltre la data autorizzata.

“Ci appelliamo alla responsabilità di tutti gli operatori della filiera olivicola – sottolinea l’Assessore Dario Stefàno –  per evitare un uso scorretto del Pyraclostrobin e di altre sostanze attive, registrate e non,  al fine di evitare spiacevoli conseguenze nella produzione e nella successiva vendita di oli, a causa di eventuali residui indesiderati o superiori ai limiti consentiti dalla legge. Siamo in prima linea accanto agli agricoltori per mettere in atto la strategia migliore per combattere la lebbra dell’olivo ma anche per rafforzare il profilo qualitativo della nostra produzione olearia che, va detto, continua a mietere riconoscimenti al gusto e alla qualità”.

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