Consiglio comunale (foto d'archivio)Nessuna discussione sul riconoscimento di una parte dei debiti fuori bilancio oggi, in Consiglio comunale, secondo la sentenza del Consiglio di Stato. Riconosciuto invece quanto dovuto per la pubblica illuminazione, oltre un milione di euro da corrispondere entro un mese. Passa la variante per le aree destinate al nuovo cimitero e l’integrazione delle aree pubbliche per il commercio

Maggioranza indisciplinata e minoranza indispettita nell’ultimo Consiglio comunale prima della pausa estiva. Su quindici punti all’ordine del giorno, l’Assise si è fermata all’ottavo, mentre il numero legale per il proseguo dei lavori è mancato per due volte. Lo scoglio era rappresentato dal riconoscimento dei debiti fuori bilancio in tre diverse voci. La prima ha riguardato la cifra spettante alla ditta Pisacane S.r.l che si occupa dei servizi di manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione. Un milione e 150mila euro il totale che il Comune di Lecce dovrà versare, entro un mese dall’approvazione,  per le prestazioni ricevute fino al 31 dicembre 2010. Perplessità sono state manifestate dai banchi dell’opposizione circa le modalità di assolvimento del debito, mentre i consiglieri di maggioranza si prendevano una pausa di riflessione nei corridoi di Palazzo Carafa. Anche la mancanza di documenti idonei all’approfondimento della questione e la mancata discussione in Commissione ha creato malcontento tra i consiglieri di minoranza e, al termine di una lunga discussione, l’appello del segretario ha verificato l’assenza del numero legale dei componenti dell’Assise. La prima pausa di 15 minuti ha riportato in Aula gran parte della maggioranza che ha votato a favore della delibera passata con 19 voti. Rinviati invece i due punti successivi sul riconoscimento dei debiti.

Approvata con 21 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto la variante del Piano Regolatore Generale delle aree da destinare all’ampliamento dello spazio cimiteriale per la costruzione di nuove cappelle per l’inumazione. La zona adiacente al cimitero riconosciuta come Area F33 e destinata a parco attrezzato, necessita della variante di destinazione d’uso in F 37 per attrezzature cimiteriali. Già in Commissione urbanistica, tuttavia, c’erano state delle obiezioni da parte del consigliere Torricelli che ricordava la valenza storica dell’area ricadente nel Parco di Belluogo. Anche il sindaco Perrone ha avuto delle obiezioni sulla zona di ampliamento del cimitero troppo a ridosso del centro abitato: “Fino a quando sarò io sindaco lì il cimitero non si farà, ma si tratta di un progetto già approvato e mai discusso nella scorsa consiglia tura, discuterne in Consiglio è un atto dovuto”.
Approvazione unanime e plauso della minoranza, una volta tanto, per l’assegnazione della nuova area al mercato bisettimanale che si sposta da viale dello Stadio in via Bari. Mentre l’approvazione della realizzazione di un’aula destinata alla scuola d’infanzia nell’Istituto Marcelline ha visto 14 favorevoli e 8 astenuti. Previsto anche il recupero della ex Manifattura Tabacchi in via Dalmazio Birago, progetto presentato dall’assessore Martina ma che non è stato discusso per la mancanza del numero legale (per la seconda volta) dei partecipanti all’Assise.

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