Nella giornata di ieri gli Agenti della Squadra Mobile hanno eseguito tre ordini di esecuzione di pene concorrenti con contestuali ordini di carcerazione emessi dalla Procura della Repubblica di Lecce- Ufficio Esecuzione Penale- nei confronti di Castelluzzo Mirko, trentatreenne leccese, noto per i suoi precedenti penali e giudiziari

per reati contro il patrimonio, sottoposto inoltre, quale persona pericolosa per la sicurezza pubblica, alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza. Castelluzzo e’ stato rintracciato presso la propria abitazione sita nella ” Zona 167″ della citta’, ove era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Dovra’ scontare in carcere la pena complessiva di 3 anni e mesi sei di reclusione per tentata estorsione e violazione delle prescrizioni inerenti la sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza. E ancora: Persano Alessandro, ventottenne leccese, deve espiare un cumulo di pene pari ad anni tre e mesi otto di reclusione per due rapine aggravate commesse in concorso con altri soggetti nel mese di marzo del 2010. L’uomo e’ stato rintracciato presso la propria abitazione, dove si trovava sottoposto agli arresti domiciliari. Infine Greco Antonio, quarantacinquenne leccese, deve espiare un cumulo di pene pari ad anni tre e mesi quattro di reclusione per detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti e furto aggravato. I tre sono stati condotti presso la locale Casa Circondariale.I poliziotti della squadra Mobile hanno inoltre eseguito un provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Lecce che ha disposto la revoca del beneficio della misura alternativa alla detenzione dell’ affidamento in prova ai servizi sociali nei confronti di Antonio De Pascalis, trentenne leccese. De Pascalis, ottenuto il beneficio della misura alternativa, ha ben pensato di violare le relative prescrizioni, commettendo nel mese di maggio di quest’anno il reato di ricettazione e non rispettando l’orario di rientro in casa imposto dal Magistrato di Sorveglianza. Lo stesso e’ stato pertanto tradotto presso la locale Casa Circondariale.

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

2 + uno =