Nello scorso fine settimana sono stati eseguiti a cura della Polizia Stradale di Lecce numerosi interventi volti alla sicurezza stradale. Per questo motivo sono stati utilizzati etilometri, alcoltest e precursori : sono state in tal modo controllate 124 persone, con il ritiro di documenti di circolazione e di tre patenti.      

In tale ambito si è anche proceduto ad una specifica attività di indagine volta ad individuare un pirata della strada che nella tarda serata di venerdì scorso , 15 luglio, aveva fatto uscire dalla sede stradale due coniugi, la cui auto si era poi capottata.
Infatti, intorno alle ore alle ore 20.45 di venerdì scorso, nei pressi di Sannicola, i coniugi STEFANO S. e PISCOPO A., rispettivamente di 71 e 64 anni, mentre erano a bordo della loro Ford Fiesta, diretti verso Lecce, venivano violentemente tamponati da un’autovettura rimasta ignota. Il violento urto faceva perdere il controllo della guida al conducente della Fiesta che collideva contro il guard-rail abbattendolo e capovolgendosi dell’adiacente scarpata.
I coniugi, sebbene feriti, riuscivano a liberarsi dalle lamiere del veicolo ribaltato fuoriuscendone da un finestrino che fortunatamente era aperto. L’autore del sinistro, che solo per una sfacciata fortuna non aveva conseguenze più gravi, approfittando dell’assenza di testimoni si allontanava precipitosamente dal luogo senza fermarsi e prestare soccorso né, tantomeno, per farsi identificare, facendo perdere le proprie tracce.
I coniugi feriti, dopo le prime cure ricevute presso l’ospedale di Gallipoli, ottenevano entrambi una prognosi di 10 gg.
Immediatamente venivano avviate indagini dalla Sezione Polizia Stradale di Lecce che, dopo aver fatto convergere sul posto una propria pattuglia per i rilievi tecnici di rito, attivava incessanti e certosine ricerche partendo da alcuni frammenti di carrozzeria dell’auto “pirata” . Le ricerche venivano diramate immediatamente e senza sosta, rivolte soprattutto presso autocarrozzerie, autofficine e verso ogni esercizio connesso alla circolazione degli autoveicoli.
Venivano anche avviate specifiche attività info-investigative che consentivano nella mattinata odierna di individuare ed identificare il conducente dell’auto pirata  D.G. 53 enne di Surbo, pluripregiudicato. Costui messo alle strette e di fronte all’evidenza dei fatti non poteva fare altro che confessare. L’autovettura coinvolta nel sinistro una BMW 320, è stata ritrovata presso un’autocarrozzeria in Surbo, laddove era stata ricoverata dallo stesso D.G. per le riparazioni.  Recava ancora i segni evidenti dell’impatto.
L’auto, chiaramente corpo di reato, è stata sottoposta a sequestro.
L’autore dell’incidente è stato denunziato per non essersi fermato dopo l’incidente e per omissione di soccorso ai feriti.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

uno × 3 =