“Non basta convocare a ripetizione conferenze stampa ed inondare giornali e tv di comunicati per coprire il vuoto di governo di una città ormai in balia di sé stessa ed abbandonata nel degrado più totale.” Lo comunica in una nota il gruppo consiliare del Pd.

“Sia Lecce città, a partire dalle periferie, che la fascia costiera (a San Cataldo è stato perfino chiuso l’ufficio postale, nel silenzio assordante del Comune) sono nell’abbandono più completo e, come hanno ben denunciato i Presidenti dei quartieri, vedono allungare la lista dei problemi irrisolti e puntualmente rinviati senza riuscire ad incidere su tale realtà perché tra le Circoscrizioni e Palazzo Carafa c’è un muro di gomma, con la conseguenza che le istanze dei cittadini sono destinate a rimanere lettera morta.

Una città sempre più sporca ( a proposito quando sarà pubblicato il nuovo bando per la raccolta differenziata? ), scarafaggi, carenza di vigili urbani, precaria sicurezza stradale, la pulizia del verde pubblico, strade piene di buche e marciapiedi dissestati ed in generale tutti quei problemi che incidono fortemente sulla vivibilità delle famiglie e delle persone. Sono queste le vere priorità della città e non sfilate propagandistiche fini a se stesse per annunciare gemellaggi che non resteranno sicuramente nella storia della città.

Da qui la pressante richiesta al governo cittadino di concentrare i propri sforzi sui problemi veri della nostra città, periferie e marine che sono la vera cenerentola, e di smetterla con la politica del fumo negli occhi perché la realtà con la quale i cittadini fanno ogni giorno i conti è ben diversa da quella veicolata nei messaggi della propaganda.

Per queste ragioni, come Pd intendiamo chiedere la convocazione nelle commissioni consiliari competenti degli assessori responsabili della deleghe più significative perché rendano conto del loro operato, rispetto agli impegni assunti nel programma amministrativo, e perché adottino tutte quelle misure necessarie a dare soluzione ai tanti problemi, vecchi e nuovi, da troppo tempo irrisolti.”

 

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