Riparte oggi l’avventura del Lecce nella serie A 2011/12. ”La nostra ‘mission’ in questa stagione sara’ quella di coniugare il risultato sportivo agli obiettivi economici, ovvero il pareggio di bilancio”.

Commenta cosi’ la neo presidente del Lecce Isabella Liguori, subentrata dopo il disimpegno della famiglia Semeraro, quello che sara’ il leit-motiv della nuova stagione sportiva del sodalizio giallorosso. ”Il nuovo Lecce lo immagino con un mix di esperienza e gioventu”’, dice il neo amministratore delegato Renato Cipollini, che aggiunge: ”Il lavoro che ci attende non sara’ semplice, ma abbiamo un paio di mesi davanti: sarebbe sbagliato creare aspettative immediate, perche’ per poter operare bene occorre attendere che determinate situazioni si decantino, evitando di andare subito allo sbaraglio”.
”Era difficile ipotizzare un organico completo alla partenza del ritiro, anche perche’ – prosegue Cipollini – e’ necessario non farsi prendere dalla fretta”. Sul fronte tecnico, dunque, a parte Rosati, ceduto al Napoli, Munari, riscattato dal Palermo, e Fabiano, che ha trovato nuovi stimoli nell’avventura in Cina e la cui partenza e’ stata rimpiazzata dal ritorno di Andrea Esposito, l’allenatore Di Francesco potra’ iniziare a lavorare con l’ossatura della squadra che ha guadagnato la permanenza in serie A. Nel ritiro di Tarvisio ci sono, anche, Cacia e Mesbah, ma il direttore sportivo Osti e’ stato autorizzato a cederli alla squadra che formulera’ le migliori proposte economiche. In attesa di completare l’organico, dunque (oltre al portiere Osti e’ a caccia di rinforzi per difesa e centrocampo, ndr), il Lecce ricomincia da quattro certezze: il difensore Tomovic, i centrocampisti Giacomazzi e Vives e l’attaccante Di Michele. Partiti Fabiano e Gustavo, in difesa e’ diventato Tomovic il punto di riferimento. Arrivato a gennaio ha dato un contributo fondamentale alla salvezza: ora intende ripetersi, anche per tenersi stretta la maglia della Nazionale della Serbia. Nella rivoluzione che ha stravolto i quadri societari, Giacomazzi rimane il simbolo della continuita’. Tocchera’ ancora a lui prendere per mano il nuovo Lecce, in un centrocampo orfano di due pedine come Munari e Bertolacci. E nella mediana a tre progettata da Di Francesco ci sara’ anche posto per Vives. Cresciuto in maniera esponenziale nell’ultima stagione, il Lecce lo ha dichiarato incedibile: a breve giungera’ anche il rinnovo del contratto. La conferma di Di Michele puo’ essere la mossa che fara’ la differenza nel nuovo Lecce. La societa’ non ha esitato a rinnovargli in contratto: a dispetto della sua eta’ (35 anni), nel Salento l’attaccante ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Dai suoi gol non dipendera’ solo la salvezza, ma anche la sopravvivenza del Lecce ad alti livelli: lui la sfida l’ha raccolta con grande entusiasmo.

 

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

venti − 3 =