“A migliaia di braccianti salentini sono state bloccate le indennità di disoccupazione. Si tratta di un ennesimo sopruso ai danni di una categoria che ogni giorno fa i conti con la crisi dell’agricoltura, con il ricorso al lavoro nero, con la precarietà del reddito.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Pd e vicepresidente del Consiglio regionale, Antonio Maniglio. “Il motivo del blocco, deciso dall’agenzia delle entrate e dagli uffici Inps, è motivato dal possesso di una partita IVA. Si tratta di una direttiva inutilmente vessatoria, che sta già alimentando la giusta protesta dei lavoratori, perché gran parte dei braccianti non utilizza la partita Iva e la stessa è stata aperta solo per adempiere a incombenze burocratiche. Ma anche le partite IVA attive servono esclusivamente a far fronte ad adempimenti obbligatori, richiesti dai regolamenti comunitari, come il conferimento delle olive ai frantoi per la produzione di olio per il consumo familiare. E ciò accade ormai da qualche decennio.
Ecco perché ho presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale: per chiedere immediatamente di sbloccare le indennità di disoccupazione per i braccianti salentini e pugliesi sia perché i rilievi dell’agenzia delle entrate sono infondate che per un motivo di equità, trattandosi di una categoria che è pesantemente colpita dalla crisi dell’agricoltura”.

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