”La manovra non taglia risorse al Mezzogiorno piu’ di quanto non ne sottragga ad altre aree del Paese”. Ad affermarlo e’ il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, in un’intervista al Mattino, nella quale commenta l’impatto della manovra economica sulle Regioni del Sud.

”I tagli ci sono, e vanno ad aggiungersi a quelli degli anni precedenti – sottolinea il ministro – ma sono inevitabili perche’ ci consentono di allontanare i rischi per il nostro Paese ventilati nelle ultime ore”. Si tratta di un provvedimento che ”chiede un sacrificio a tutti” ma nella quale sono contenuti anche aspetti positivi, come ”la conferma dei 400 milioni di euro stanziati per il trasporto pubblico locale e, per quanto riguarda la sanita’ – aggiunge Fitto – l’aumento, per il 2011 e il 2012, di 4 miliardi di euro del fondo nazionale. Gli aumenti tendenziali saranno, poi, dello 0,5% nel 2013 e dell’1,4% nel 2014. Inferiori rispetto ai precedenti ma sempre di aumenti si tratta. Ed e’ vero che si introducono i ticket, ma non per gli esenti”. Il ministro, inoltre, fa sapere che il Piano per il Sud non e’ fermo: ”negli ultimi mesi – afferma Fitto – stiamo registrando un’accelerazione che puo’ consentirci di raggiungere gli obiettivi di spesa”.

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