“Tra le tante cattiverie contenute nella manovra finanziaria di Tremonti ce n’e’ una specifica contro la Puglia: il Sud patisce di una difficolta’ supplementare, ovvero di non avere una classe politica capace di trascendere le differenze della politica per difenderne gli interessi” cosi’ si e’ espresso oggi Nichi Vendola, presidente della Giunta regionale pugliese

in occasione della presentazione alla stampa dei nuovi cinque manager delle ASL di Bari, Lecce, Brindisi, Taranto e della Bat “e che assumono l’incarico in un momento durissimo per le nuvole e i fulmini che sono all’orizzonte in termini di risorse finanziarie ed umane”. Vendola si riferiva a quella che il suo assessore alla Salute, Tommaso Fiore, presente all’incontro con la stampa ha definito “il comma Puglia” per i medici e personale sanitario con contratti in corso di stabilizzazione “che praticamente ci ordina di licenziarli immediatamente. Noi rispetteremo la legge e ringrazio caldamente chi ha ispirato tale comma e chi lo ha messo per iscritto”. Fiore ha spiegato: ” un comma all’interno del capo dedicato ai contenimenti dei costi della Pubblica Amministrazione che reinterpretando le modalita’ attraverso cui bisogna dare esecuzione alle sentenze della Corte Costituzionale e parlando in modo esplicito dei processi di stabilizzazione interrotti da sentenze dell’Alta Corte, chiude con una possibile doppia interpretazione che si da abitualmente in sede giuridica dicendo che quei contratti sono nulli di diritto. Contravvenendo con cio’ a tutta una serie di interpretazioni giurisprudenziali a cui noi ci eravamo riferiti nelle nostre delibere come Regione Puglia, nelle quali si diceva che i contratti hanno validita’ fino a quando un giudice non ne sentenzia la fine della validita’”. Secondo l’assessore Fiore: ” il comma prevede anche in modo esplicito una responsabilita’ erariale per il dirigente che non provveda immediatamente ad interrompere questi rapporti di lavoro” e con tono sarcastico definisce questo: “un trattamento di favore nei confronti della Puglia, alle prese col problema della sentenza della Corte Costituzionale che ha annullato i processi di stabilizzazione dei lavoratori di varie categorie e in particolare di medici”. “Tuttavia – ha concluso l’assessore alla Salute pugliese – fra poco ci riuniremo con i direttori generali appena nominati e cercheremo di trovare la dritta per superare questa situazione: abbiamo gia’ individuato non una soluzione ma una modalita’ per affrontare il tema”

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