Si rinnova, anche per questo 2011, l’appuntamento organizzato da Kurumuny Edizioni con la rassegna “Sentieri a Sud”, dedicata alle produzioni e agli attraversamenti culturali, tra musica e poesia, tra documentario e racconto, tra cultura antica ed evoluzioni culturali moderne.

Tutti gli incontri si terranno in località Kurumuny (Martano), a partire dalle ore 21.00, e rigorosamente con ingresso libero. Ad aprire la rassegna sarà la presentazione, il 24 luglio, del “Prezzario della rinomata casa del piacere” (Kurumuny Edizioni, curato da Anna Chiriatti e Stefano Donno), libro dedicato alla bellezza femminile di inizio secolo e alla bellezza della poesia. A impreziosire questo primo incontro sarà la presenza di Cecilia Mangini, regista documentarista, fotografa e finissima intellettuale, è stata la prima donna a raccontare, nell’Italia del dopoguerra, la nostra realtà con la cinepresa. I suoi documentari, spesso realizzati insieme al compagno di una vita, Lino Del Fra, hanno conosciuto la censura, i premi internazionali ma, soprattutto, hanno scritto la storia di un genere che anche grazie a lei finalmente sta ritrovando una sua vitalità. Ed è proprio a riconoscimento di questo impegno lungo una vita che, il 3 novembre 2009 a Firenze, è stata consegnata a Cecilia Mangini la medaglia del Presidente della Repubblica nell’ambito della cinquantesima edizione del Festival dei Popoli, la prima rassegna di cinema documentario italiano, per aver trasmesso alle generazioni future, attraverso la sua attività di cineasta documentarista, alcune delle più belle immagini dell’Italia degli anni ‘50 e ‘60. L’atmosfera sarà curata anche dal punto di vista musicale grazie ai suoni del dj set di Tobia Lamare, dedicati alla musica dagli anni ‘20 agli anni ‘50. La serata di inaugurazione proseguirà con una degustazione gratuita di vini. Il 29 luglio Dario Muci presenterà il suo libro+cd musicale dal titolo “Sulu” (Kurumuny Edizioni e AnimaMundi) insieme al professor Eugenio Imbriani. Pasquale Rinaldi, su “il Fatto Quotidiano”, ha scritto che Dario Muci “narra storie senza nostalgie, senza rimpianti, in fuga da ogni luogo comune del folklore”. Il suo lavoro è frutto di una ricerca che coniuga la tradizione dei canti popolari al solco dei cantastorie, passando per i testi di una vera e propria neo-tradizione, quali possono essere quelli di Rina Durante e Pino Veneziano. Un appuntamento da non perdere. Il 5 agosto sarà un giorno importante per tutti coloro che sono interessati al dibattito sul Salento. Si partirà proprio dalla riflessione del documentario “Ritorno a Kurumuny” (Kurumuny Edizioni) di Piero Cannizzaro dedicato al luogo e alle persone che lo hanno reso, come scrive Enzo Mansueto, uno degli “elementi iconici di un paesaggio consolidato nell’immaginario”, e si proseguirà con l’incontro insieme al giornalista Pierfrancesco Pacoda, autore del recente “Salento amore mio” (Kowalski), un testo che fotografa il Salento di oggi dal punto di vista delle ascendenze culturali. A seguire l’intervento musicale a cura delle Cantrici di Cannole. Il 9 agosto, ultima data della rassegna, Luigi Chiriatti presenterà insieme a Milena Magnani “Morso d’amore” (Kurumuny) la ristampa del fortunatissimo testo che raccoglie le oramai ritenute classiche ricerche di Chiriatti sul tarantismo nelle quali l’autore racconta la propria esperienza di ricercatore, nato e cresciuto nei luoghi e nella cultura su cui indaga, che si ferma sulla soglia del rito nel timore di esserne catturato e di non potersene allontanare. Durante la serata ci sarà la proiezione del documentario omonimo.

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