Dopo il successo della precedente edizione, anche i ritmi di questa notte bianca leccese saranno scanditi dai Melting Drumpot in una scatenata performance al coffeeandcigarettes.

Una formazione pirotecnica che fa dell’improvvisazione e dei suoi ritmi coinvolgenti il proprio punto di forza. I MELTING DRUMPOT (dance-afro-cuban-funky live percussion) sono: Alessandro ” Nagni ” Gatto: batteria, timbales; Andrea Sallustio:batteria, timbales, bongos; Andrea Rinaldi: congas; Barbara de Rinaldis: djembè.

Partiamo dal nome del vostro progetto, perché “Melting Drumpot”?

“Melting Pot” letteralmente significa “insieme” o “crogiuolo”. L’espressione si usa per indicare l’amalgama all’interno di una società umana, di molti elementi diversi, come sono diversi gli elementi di questo “insieme” che proviene da contesti di vari tipi quali : rock, dance, funky, musica cubana e africana, ognuno rappresentato dal proprio strumento musicale; in più abbiamo aggiunto la magica parola “DRUM”.

Un passo indietro: come sono nati i” Melting Drumpot”?

Siamo nati per caso , esattamente un anno , fa proprio in occasione della notte bianca 2010, grazie a Giuliano De Carlo che ci ha voluto come gruppo principale e grazie anche ad Andrea Sallustio che ci ha uniti per quella incredibile notte, da lì non ci siamo più divisi.


Quali sono le vostre influenze musicali?

Ognuno ha vissuto in modo diverso e in posti diversi (visto che tutti e 4 proveniamo da diverse parti d’Italia) la propria passione e il modo di fare musica, come il rock e funky (Nagni e Andrea Sallustio) o la world music (Andrea Rinaldi e Barbara), questo ci permette di mescolare tutti questi generi e dar vita ad un vortice musicale che a volte è andato avanti per ore e ore senza che le persone danzanti e noi ci fermassimo per un attimo. La cosa cui teniamo di più  è coinvolgere le persone, non solo facendole ballare ma anche suonare, infatti, in tutte le nostre esibizioni se qualcuno viene a chiederci di partecipare,  noi siamo contentissimi di ciò e lo invitiamo a suonare con noi, così è stato con Barbara che da Novembre è diventata una dei “nostri” e per un ragazzo della Sicilia che quando viene in Puglia e ci sono serate in programma viene a suonare con noi.

Suonare insieme non basta, cosa vi unisce oltre la musica?

Dopo l’esperienza della scorsa notte bianca leccese abbiamo approfondito le nostre amicizie e tutto cio’ che fa parte del mondo melting drumpot. Ora siamo spesso insieme, ci piace trovarci per parlare delle nostre serate, criticare eventuali nostre “pecche” e soprattutto stare in mezzo alle persone e farle sentire partecipi nel nostro insieme anche quando non suoniamo, far vedere, nel nostro piccolo mondo di divertimento, che comunque siamo presenti.

Che cosa aspettarsi da un vostro concerto?

Ad ogni esibizione cerchiamo di essere concentrati per una resa live d’alto livello, perché di solito non facciamo mai esibizioni di breve durata, quindi siamo molto attenti ai suoni, a “sentirci ” tutti quanti e ad essere tutti sullo stesso binario, ma allo stesso tempo cerchiamo di essere  rilassati e sopratutto cerchiamo di divertirci e divertire, cerchiamo comunque d’essere professionali, “professionali alla melting drumpot”, è un pò difficile spiegare quest’alchimia, si deve vivere di persona un concerto per capire.

Ci raccontate l’aneddoto più divertente che vi sia mai capitato in sede live?

Una quasi rissa che ci ha coinvolto a causa di un ragazzo decisamente “su di giri” che cercava di buttarsi sugli strumenti, dopo un ora eravamo grandi amici, felici e contenti.

Che cosa dobbiamo aspettarci in futuro?

Sempre più follia, sempre più percussioni, sempre più bacchette rotte e mani fasciate (poveri noi), sempre più melting drumpot!

Siamo alla conclusione, grazie per il tempo dedicatoci. A voi l’ultima parola…

Vi aspettiamo questo sabato ore 24.00 al coffee and cigarettes, nei prossimi anni potrete raccontare ai vostri figli o nipoti di aver vissuto una notte indimenticabie…