“Imprese che eseguono i lavori ma non vengono pagati; lavoratori socialmente utili che effettuano prestazioni lavorative ma non ricevono i soldi relativi alla maggiorazione dell’orario di lavoro. Tutto per effetto del patto di stabilità interno i cui vincoli saranno ora più penalizzanti per regioni come la Puglia

grazie alla nuova manovra finanziaria del ministro Tremonti. Un provvedimento emanato ieri e che indirettamente va a colpire disoccupati, precari e sanità mentre favorisce le regioni governate dalla Lega che continua a condizionare pesantemente il governo”.
È quanto afferma il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.
“Costringere le regioni a limitare o bloccare la spesa in settori chiave come la sanità – ha sottolineato il capogruppo Udc – è incomprensibile e inaccettabile agli occhi del cittadino, non più disposto a concedere fiducia e credibilità alla classe politica dirigente. Il blocco del turn over in sanità vuol dire non poter sostituire medici e infermieri e quindi non poter soddisfare la richiesta di sanità che sale crescente nella nostra Regione”.
“Al di là delle motivazioni tecniche – ha continuato Salvatore Negro – la classe politica ed il Governo dovrebbe aprire una riflessione seria sui drammatici risvolti sociali, economici e politici derivanti dai limiti del patto di stabilità interno. A ciò si deve aggiungere, alla luce del decreto legge emanato ieri, che le ulteriori limitazioni, previste da chi condiziona il potere, penalizzano le regioni meridionali, quelle “meno virtuose”, allargando quel secolare divario tra nord e sud del Paese”.

 

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