Chi conosce la rete ferroviaria Sud Est sa perfettamente lo stato di abbandono e di degrado in cui versa, nonostante la sua importanza oltre che la sua valenza storica. In particolare i 200 caselli del solo Salento, sono strutture che necessitano di un grande lavoro di riqualificazione. Ed è qui che un gruppo di giovani, aiutati dal bando Regionale Principi Attivi 2010, entra in gioco, presentando un progetto chiamato “Rete dei Caselli Sud Est”.

Il team che prende il nome di PepeNero ed è composto da Laura Perrone, Elisabetta Patera e Claudia Valentini, ha proposto a Principi Attivi un’idea che è valsa la vittoria al concorso e che grazie all’associazione potrà adesso prendere vita e ridare lustro e importanza ad un pezzo di storia pugliese.

 

Rete dei Caselli Sud Est propone un network, una rete telematica e reale che coinvolga attori culturali, sociali ed economici al fine di valorizzare le strutture dei caselli della Sud Est nel Salento. In parole povere, ogni casello sarà assegnato ad una associazione che si occuperà di riqualificarlo fisicamente e di creare al suo interno un progetto specifico, pur preservando la funzione primaria del casello stesso.

Già associazioni come Casello13, Industrie culturali del Salento, SUM, Sud eStream e Stazione di Posta, hanno acquisito un casello e hanno avviato un programma di sviluppo; altre associazioni invece, tra cui Ampiamente, Protocaos, IdeNT.it, Urka, Amaltea Edizioni, A.I.S.A.F., Onlus, La Corte Naturale e Zero Al Cubo, si muoveranno tra i vari caselli, proponendo le proprie iniziative e lavorando sempre in una rete sinergica coordinata da PepeNero.

Non solo, il progetto prevede che di ogni struttura si conoscano la storia e tutte le informazioni su chi ha lavorato e vissuto negli anni, mantenendola in vita. L’obiettivo è quello di creare un circuito culturale intorno ai caselli che possa poi portare successivamente ad avere fondi veri e propri per ristrutturare ogni complesso. Far crescere la Rete inoltre, significherebbe poi allargare il raggio di azione anche alle altre provincie pugliesi e agli altri 200 caselli sparsi per la Regione.

“E’ un piacere sapere che ci sono ancora giovani così creativi e pronti a presentare progetti di questo tipo,” ha dichiarato l’assessore provinciale alla cultura, Simona Manca; “Rete dei Caselli Sud Est valorizza dei luoghi che da anni vediamo con nostalgia e per cui ci siamo sempre chiesti cosa si può fare. Questi giovani stanno ridando loro vita e la Provincia ha aderito completamente all’iniziativa e la sosterrà in tutte le sue fasi, così come hanno già fatto molti dei comuni interessati e le Ferrovie del Sud Est.”

 

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