Vignetta Massimo DonateoIl film-maker è una figura professionale  – anche un’attività amatoriale – apparsa in questi ultimi decenni in cui lo sviluppo tecnologico ha permesso la nascita di un cinema indipendente anche se povero

Il cinema d’animazione

“Roger, voglio che tu sappia che io ti amo e ti ho amato più di quanto una donna abbia mai amato un coniglio”: dichiarazione d’amore di Jessica Rabbit al marito Roger, nel film Chi ha incastrato Roger Rabbit? La più bella coppia di cartoni animati del cinema.
Roger è un coniglio bianco che vive a Cartoonia, “quartiere” di Los Angeles, e vi lavora coma star di film. Si è in un mondo dove i cartoni girano liberamente per la città e interagiscono con disinvoltura con gli esseri umani; infatti, oltre ai cartoni, personaggi principali sono il detective Eddie Valiant ( l’attore Bob Hoskkins), il cattivissimo giudice Morton ( Christopher Lloyd ) e altri ancora.
Chi ha visto questo film della Disney (1988), regia di  Robert Zemeckis, molto spesso l’ha rivisto più volte, ricorda le battute  di molti personaggi cartoni, la cui personalità si armonizza con le fattezze. Così oltre a Roger e a sua moglie Jessica ha nella mente le frasi buffe del neonato cinquantenne che beve e fuma il sigaro, delle faine del crudele Morton, del taxi Benny. Il film è un noir in fondo poco serio, e non può essere diversamente se i personaggi fanno ridere. La mescolanza tra personaggi di carta ed esseri umani e il fatto che si affrontano per risolvere un giallo furono le caratteristiche innovative del genere, che insieme alla sceneggiatura hanno permesso al film un successo incredibile, in quanto sono stati coinvolti sia bambini che adulti, e tutti coloro che sono sensibili al paradosso, che si commuovono alla sottile ironia, che sono in grado di cogliere la metafora tra le righe di una storia da ridere.

Se non fosse nato il cinema, quello coi film che raccontano storie simili alle nostre, che viviamo quotidianamente, insomma il cinema delle star, avremmo ugualmente un cinema di film d’animazione. Prima di tutto perché i cartoni animati sono nati prima, poi perché si realizzano con tecniche  completamente differenti. Certamente entrando a far parte del grande cinema,  la produzione dei cartoni animati ne ha utilizzato la forza di diffusione e penetrazione, e oggi poi, con le soluzioni offerte dal computer – vedi effetti speciali –, i percorsi evolutivi procedono affiancati. Lungometraggi e cortometraggi. Anzi sembra proprio che il cortometraggio sia adatto per eccellenza al fai da te. Felice il filmaker che produce corti d’animazione!
Il primo cartone animato fu proiettato in pubblico nel 1892, tre anni prima dello storico evento che vedeva protagonisti i fratelli Lumière, indicati da tutti come inventori del cinematografo. Nel 1923 Walter Disney e suo fratello Roy fondarono la Walt Disney Company: da Topolino a Pluto, a Paperino, al primo lungometraggio Biancaneve e i sette nani del 1937, a  Fantasia, film d’animazione musicale, del 1940 e – per finirla qui, altrimenti sarebbe troppo lungo! – a  Cenerentola del 1950. Film che hanno appassionato. Naturalmente  nel secolo scorso produttori e autori si sono moltiplicati e distribuiti in ogni cultura ( in Italia uno storico rappresentante del cinema d’animazione è Bruno Bozzetto ).