Luigi Coclite - Rita QuartaA quasi dieci giorni dallo svolgimento dell’edizione 2011 della Notte Bianca a Lecce, l’opposizione di Palazzo Carafa polemizza ancora per gli effetti postumi che l’evento ha lasciato dietro di sé, a danno dell’immagine di città d’arte e cultura con la quale Lecce cerca di aggiudicarsi un posto d’onore tra gli itinerari turistici internazionali

C’era anche Luigi Coclite, assessore allo Sviluppo economico ed Attività Produttive e Commerciali oggi in Commissione controllo del Comune, con la vice presidente Rita Quarta oltre agli organizzatori della Notte Bianca, il direttore artistico Mauro Arnesano e la presidente dell’Associazione “Obiettivo Primo Piano” Adelaide Gerardi. E’ stata quest’ultima a intervenire qualche giorno fa con una lettera aperta, alle polemiche mosse da Sergio Ventura, Pd, il quale lamentava l’assenza di postazioni mediche e di pubblica sicurezza, oltre all’esiguo numero dei bagni chimici dislocati in posti non segnalati e la mancata gestione dei flussi pedonali. La Commissione controllo si era già riunita a margine dell’evento, sul tema della carenza di bagni pubblici cittadini, che si amplifica in occasione dei grandi eventi estivi. Questa seconda riunione ha riguardato più nello specifico la manifestazione culturale, le potenzialità di cui dispone, i disagi che la città vive, le proposte di miglioramento inascoltate dell’opposizione. 

“A cuore aperto, siamo stufi di queste polemiche che si perdono nel linguaggio politichese e che non ci riguardano affatto, dato che la Notte Bianca di Lecce è organizzata da giovani, con i giovani e per tutti i target, con il supporto di associazioni, professionalità indipendenti, gruppi e realtà culturali locali, alle quali mai viene chiesta l’appartenenza politica e per i quali il colore politico, qui da noi, non costituisce in nessun caso e in nessun modo una discriminante, e per questo, basta scorrere il programma con i nomi coinvolti”. Questo si leggeva nella nota dell’associazione “Obiettivo Primo Piano”. Eppure le polemiche sull’evento continuano a coinvolgere gli schieramenti politici del Consiglio comunale. I consiglieri dei gruppi opposti, Spagnolo, Mariano, Pankiewicz, Spoti, Cazzella, Povero, hanno lamentato il danno d’immagine  della città per l’evento mal gestito dal governo cittadino e non per l’operato degli organizzatori. In Commissione si era chiesta la presenza anche degli assessori al Traffico e all’Annona, tutti coinvolti nellorganizzazione dell’evento e poco attenti alle esigenze cittadine, secondo i gruppi di opposizione.“Attenzione a non alzare i toni della polemica che potrebbe ritorcersi contro la crescita culturale della città”, è stato il monito dell’assessore Coclite, che ha confermato le numerose richieste di partecipazione giunte, circa 60, e alle quali non ha potuto far fronte per non creare ulteriori disagi riducendo il numero degli artisti partecipanti a 28. L’interesse di tanti artisti per la città di Lecce come vetrina culturale è segno, comunque, dell’attenzione da parte di un pubblico numeroso e che permette al commercio e alla piccola imprenditoria cittadina di crescere e di svilupparsi, dettaglio non trascurabile con i tempi che corrono.

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