Dal 3 al 27 agosto  la Torre Matta di Otranto si presenta ai visitatori come un’originale galleria di  affreschi: ventisei lavori unici realizzati nella bottega del Maestro Antonio De Vito,  traendo spunto  e reinterpretando opere esistenti sul territorio salentino, che rivelano il fascino di un’arte antichissima, a molti sconosciuta.

La mostra I Muri dell’arte. Segni e segreti negli affreschi del Salento – patrocinata dalla Provincia di Lecce, APT, Comune di Otranto e Comune di Poggiardo –  è un’occasione per valorizzare un Salento inconsueto, lontano dai percorsi ormai noti del Barocco e della cartapesta, disseminato di grotte, cripte e chiese decorate di magnifiche pitture murali, che spaziano dall’arte bizantina a quella rinascimentale. Un invito a visitare quei siti e ammirarli con occhi nuovi e con una consapevolezza diversa. L’artista-studioso restituisce lo splendore agli affreschi tipici della sua terra con originale sensibilità, senza mai tradirne l’essenza, dando un nuovo significato alle impronte che il tempo e gli uomini hanno lasciato sulle pitture: le scritte, le fratture e i graffi non sono più segni che deturpano, ma che partecipano alla bellezza e alla sorprendente modernità delle opere. Con l’incanto dei suoi  “frammenti  di muro” il Maestro De Vito, da molti anni studioso di affreschi, ci fornisce la chiave di lettura e ci accompagna alla scoperta di questa  particolare tecnica che lega gli antichi Maestri Salentini, anche quelli più arcaici, con i grandi artisti del Rinascimento. Tra sogno e realtà, ripercorre i secoli per svelare i segreti di queste pitture, facendoci scoprire le tecniche e i gesti che le hanno fatte nascere. Ci rivela anche gli ingredienti dell’alchimia: calce e sabbia, pietre e pigmenti, colori e pennelli in uno spazio che si pone come racconto della pittura ad affresco attraverso la “messa in scena” della tecnica propria di quest’arte, del momento in cui la materia si fonde per mano dell’artista e si trasforma in immagine pittorica.
Dalla visione delle opere di De Vito si coglie il connubio suggestivo e misterioso tra il segno classico, caratterizzato dall’armonia propria all’età d’oro dell’affresco e la rozzezza della materia con la quale il Maestro si confronta: il muro con le sue imperfezioni e la casualità delle sue fratture.

L’AUTORE
Nato ad Alessano in provincia di Lecce, Antonio De Vito si diploma all’Istituto d’Arte di Lecce  e sceglie di proseguire gli studi all’Istituto Superiore Industrie Artistiche di Urbino,  dove si laurea nel 1977. È lì che sperimenta per la prima volta sotto la guida di un restauratore la tecnica dell’affresco e ne rimane affascinato. Intraprende a Firenze la professione di fotografo pubblicitario, ma  prosegue le sue ricerche e i suoi esperimenti nel campo della pittura a fresco per dedicarsi sempre di più alla sua arte. Dopo molti anni di studio appassionato dei grandi maestri del Rinascimento, Antonio De Vito è riuscito a dare un nuovo soffio vitale a quest’arte, praticata ormai in modo tradizionale da pochissimi. Le sue opere, ispirate a soggetti classici, traggono la modernità dal risultato che egli ottiene nello staccarli dal muro originale: diventano allora frammenti, soggetti isolati dal loro contesto che prendono vita propria, invitando la fantasia di chi li guarda a creare una storia, un contesto. Dal suo studio degli affreschi antichi è soprattutto nata l’intuizione che quello che ci affascina di queste opere non è solo la loro bellezza, ma i segni che secoli di storia hanno lasciato su di loro:  muffe,  graffi, screpolature e scritte, l’usura operata dalla natura e dall’uomo. Queste imperfezioni non più casuali, ma volute dall’artista, danno vita a delle creazioni del tutto uniche e originali.

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