“Ci fa piacere sentir dire dal capogruppo del Pd De Caro che dopo sei annidi Governo Vendola i tempi sono maturi per parlare di salute dei cittadini e non più di spartizioni politiche… Peccato che nel frattempo clientele e sprechi stiano costando ai cittadini pugliesi 340 milioni di euro di tasse regionali all’anno per avere in cambio 18 ospedali chiusi, ospedali fatiscenti, privi di personale e di apparecchiature e liste d’attesa chilometriche”.

Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese.
“Capiamo l’imbarazzo di De Caro, a capo di un gruppo in cui ormai si fa a gara a chi spara la critica più grossa alla gestione vendoliana della sanità – sottolinea Palese –  ma ciò non giustifica la mistificazione della realtà: il Piano di Rientro non è stato scritto dal Governo nazionale, ma dalla Giunta Vendola che ha scelto incoscientemente ma in tutta libertà, di tagliare i servizi e non gli sprechi; così come sul Fondo Sanitario De Caro non ignorerà che grazie al Governo Berlusconi alla Puglia per il 2011 sono arrivati 113 milioni di euro in più rispetto al 2010, passando da una quota di 6 miliardi 840milioni del 2010 a 6 miliardi 953 milioni di euro per il 2011, il che non ha impedito alla Giunta Vendola di accumulare debiti e di aumentare tasse e ticket senza che nessun servizio sia stato aumentato o migliorato. Per il 2012 il Fondo Sanitario Nazionale crescerà del 2,8% rispetto al 2011, come peraltro stabilito dal Patto della Salute 2009 e basta leggere il Sole 24 ore di oggi per scoprire che nel 2013 crescerà dello 0,5% rispetto al 2012 e nel 2014 crescerà ancora dell’1,4% rispetto al 2013”.
“Dallo Stato, quindi, arriveranno più soldi anche alla Puglia – conclude Palese – ma, come si sa, il problema della Puglia non è quello della scarsità di fondi come vuol far credere la sinistra, piuttosto della totale assenza di volontà politica del Governo Vendola di controllare, diminuire, razionalizzare la spesa tagliando sprechi e clientele”.

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