Foto Andrea Stella”Sarebbe il caso che il presidente Vendola facesse un incontro anche con il ministro Tremonti per sottoscrivere una programmazione impegnativa”. Lo afferma Adriana Poli Bortone, presidente nazionale di Io Sud, in merito alla vicenda dello sblocco dei fondi Fas per la Puglia.

”Non me la sento di dare addosso a Tremonti -aggiunge Poli Bortone- come se rappresentasse l’unico ostacolo, perche’ dai colloqui avuti con lui sulla situazione del Mezzogiorno ho registrato disponibilita’ ma anche la giusta e corretta richiesta di condivisione dei progetti e di capacita’ reale di saperli portare avanti, cio’ che e’ mancato e che tuttora manca alla regione Puglia, che non ha dato grande prova di capacita’ progettuale e di efficienza e efficacia della spesa”.
”E’ inoltre singolare che sia stia celebrando come un fatto eccezionale l’intesa tra Fitto e Vendola laddove dovrebbe rientrare nella normalita’ il patto tra istituzioni e la concertazione all’interno della conferenza Stato-Regioni. La verita’ e’ che stiamo vivendo questa anomalia italiana in cui cio’ che e’ normale diventa prodigioso, eccezionale. Cio’ che e’ fatto in ritardo lo si saluta come auspicio, senza chiedersi invece, con un’analisi cruda e seria, il motivo per il quale i Fas sono rimasti bloccati e depauperati, i Par non sono stati approvati per tempo e i fondi comunitari, la cui programmazione scade, come e’ noto, fra 18 mesi, hanno degli impegni percentuali assolutamente insoddisfacenti”. ”E’ sempre auspicabile e necessario -conclude Poli Bortone- nello stato in cui versa l’Italia e l’Europa, la collaborazione tra maggioranza e opposizione per evitare lo sfascio e che sulle ragioni del conflitto di parte debbano sempre prevalere le ragioni della tutela dei diritti dei cittadini, primo fra tutti il diritto al lavoro e quindi il diritto a pretendere che i governanti nazionali e locali garantiscano lo sviluppo”.

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