”Siamo vicini anche alle migliaia di clienti che per l’interesse di qualcuno, hanno visto trattare la propria corrispondenza come ‘merce’ subendo danni sostanziali e forse irreparabili. Ai clienti va la nostra più grande solidarietà e comprensione.

Non vorremmo però, che per colpa di alcuni dipendenti, si infanghi la professionalita’ e la dedizione di centinaia e migliaia di lavoratori di Poste che quotidianamente e da sempre sono al servizio dei bisogni degli Italiani”. Lo afferma il segretario di Ugl comunicazioni Puglia, Camillo Massari, a proposito della scoperta dei 29 quintali di posta non recapitata e destinata al macero, scoperta dai militari della Guardia di Finanza di Lecce. Per 3 quintali non erano state esperite le preliminari procedure previste, cioe’ il tentativo di consegna delle missive agli effettivi destinatari, a cui segue la compilazione di uno specifico modello che attesti le motivazioni del mancato recapito. Cinque funzionari di Poste Italiane Spa sono stati denunciati alla Autorita’ Giudiziaria per violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, abuso d’ufficio ed appropriazione indebita.
”Esprimiamo sconcerto – aggiunge – ma allo stesso tempo siamo fiduciosi che la magistratura inquirente accerti le responsabilita’ di coloro che, abusando del proprio ruolo, hanno danneggiato l’immagine dell’azienda ma anche quella dei tanti dipendenti che operano nel settore dei Servizi Postali”.

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