Silvano MacculiI rimedi attuati dalla provincia di Lecce per sanare il bilancio in rosso, tra cui l’aumento delle assicurazioni auto, non sono piaciuti all’opinione pubblica né all’opposizione di Palazzo dei Celestini. Contro anche i dirigenti delle passate amministrazioni alle quali si imputa” il danno”. Conferenza stampa del presidente Gabellone e dell’assessore al Bilancio Silvano Macculi, questa mattina per ribadire le strategie del percorso intrapreso per il risanamento dei conti dell’Ente

Dati, tabelle, grafici e bilanci consuntivi degli ultimi 15 anni esibiti dall’assessore Macculi alla stampa a dimostrazione che l’ammanco di 7 milioni di euro di cui si parla ormai da settimane è una scomoda eredità ricevuta dalle scorse amministrazioni e alla quale il governo Gabellone deve far fronte. Hanno voluto essere chiari gli amministratori e, insieme al dirigente del Servizio Risorse Finanziarie Pantaleo Isceri, hanno documentato minuziosamente l’andamento dei bilanci consuntivi dal 2001 ad oggi individuando nell’anno 2002, e quindi nella seconda amministrazione Ria, il trasferimento dei sette milioni di contributi da parte del Ministero degli Interni e spesi nei due anni successivi, dimenticandone la trascrizione sui registri contabili.Amministratori provinciali

 Il grafico che ha commentato l’assessore Macculi parte addirittura dal 1995, all’insediamento della prima amministrazione Ria, quando il bilancio risultava positivo di 39 milioni di euro e poi in un andamento altalenante ma sempre positivo fino al 2008 secondo i dati precedenti. In realtà, ha spiegato Macculi, dal 2002 in poi bisogna seguire una nuova linea grafica di bilancio perché proprio in quell’anno c’è stato un bilancio dichiarato positivo di 14,9 milioni di euro risultato poi effettivo di 7,9 milioni. La differenza tra i due dati ci riporta i sette milioni che mancano da allora e che si sono trascinati negli anni falsando il bilancio fino al 2010 quando l’amministrazione in deficit di 5,8 milioni di euro ha pensato di poter risanare usufruendo di quei residui di finanziamenti statali. In realtà il Ministero degli Interni ha fatto sapere alla provincia che il residuo spettante è insussistente perché già ricevuto negli anni 1999, 2000 e 2001.  

L’amministrazione Gabellone, ha precisato l’assessore al Bilancio, dal suo insediamento ha dovuto risanare l’ente che è stata consegnata dal governo precedente con debiti pari a oltre 15 milioni e che, secondo Macculi, sono stati risanati attraverso tagli di spese superflue e senza ricorrere all’aiuto dei contribuenti, ma oggi che il debito da 15 passa a 23 milioni di euro, l’ente non è più in grado di fronteggiarlo con le proprie forze. L’aumento delle Rc auto dalle quali si ricaveranno circa 4 milioni di euro annui, ha confermato il presidente Gabellone, serviranno a coprire il disavanzo; il provvedimento avrà durata di due anni e quattro mesi a partire dall’ultimo quadrimestre dell’anno in corso e fino a tutto il 2013. “Abbiamo anche noi delle responsabilità alle quali non ci sottraiamo ma abbiamo ritenuto opportuno evidenziare la linea di demarcazione che ha portato la provincia di Lecce ad una fase di pre-dissesto, chiediamo scusa ai cittadini contribuenti per i sacrifici a cui sono chiamati ma non appena la situazione sarà in equilibrio faremo un passo indietro” ha chiuso con queste parole il presidente Gabellone, dichiarando anche che i sacrifici dei cittadini avranno in cambio la garanzia che quanto accaduto non si ripeterà in futuro e che le responsabilità saranno ricercate così come richiesto dal difensore civico.

 

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