Quest’anno Lecce non ospiterà Calici di Stelle: l’ormai consueto incontro che raccoglie gli enoappassionati in un unico brindisi alle stelle cadenti, abbandona l’ospitalità leccese in favore di altre destinazioni pugliesi.
Il mancato appuntamento estivo, organizzato da sempre nella capitale barocca dal Movimento Turismo del Vino Puglia, ha scatenato una battaglia a colpi di comunicati stampa, articoli su testate locali e persino comunicati via Facebook da parte di diversi soggetti politici alla guida o meno della città.

Così chi amministra se la prende con chi non ha stanziato i consueti finanziamenti (la Regione Puglia?), chi è all’opposizione attacca il governo cittadino per aver privato la città di questa importante opportunità di intrattenimento.
Certo Lecce con Calici di Stelle perde sicuramente un’ottima occasione promozionale: il centro storico infatti nelle precedenti edizioni è stato letteralmente inondato da enoappassionati alla scoperta delle migliori produzioni enologiche pugliesi; per i turisti questa era una piacevole occasione per scoprire anche monumenti, palazzi storici, chiese e scorci della Firenze del sud.
Non è un caso che, appena sfumato l’appuntamento leccese, immediatamente la manifestazione abbia trovato due candidate di tutto rispetto: Otranto, l’incantevole perla dell’Adriatico salentino e Galatina, membro dell’Associazione Nazionale Città del Vino e  storicamente legata al mondo della vitivinicoltura di qualità tanto da prestare il proprio nome all’omonimo vino doc.
Qualche appassionato del mondo del vino come me, forse si sarà stupito nel vedere un prodotto così legato alla terra salentina come il vino, essere al centro di attacchi tra opposte forze politiche al pari di classici temi come manovre finanziarie, bilanci, lavoro, urbanistica… Ma cui prodest? Il mondo del vino, dai produttori ai consumatori, dovrebbe sentirsi lusingato per ritrovarsi al centro di cotanta disputa politica?
Tuttavia leggendo attentamente tra le righe di questi articoli, i temi alla ribalta sono turismo, evento, valorizzazione del territorio… e mai ci s’imbatte nella parola “vino”: l’elemento principe di questo grande evento nazionale (più di 150 piazze italiane ospitano ogni anno Calici di Stelle) non è mai nemmeno citato.
Certo che il vino debba diventare pretesto di dibattito tra gruppi politici per ritagliarsi uno spazio degno della sua importanza sarebbe cosa ben triste, e non vorremmo come emuli di Gaber arrivare a chiederci se il vino sia “di destra o di sinistra”; ma quello che si evince con amarezza è che forse si è perso di vista l’elemento più rilevante, il motivo fondamentale per cui tale manifestazione è nata dodici anni fa. Vogliamo in questa sede solo ricordare, tenendoci assolutamente fuori dalla polemica in corso,  che Calici di Stelle, senza nulla togliere alla convivialità del momento, alla bellezza dei siti che lo ospitano… è essenzialmente una bellissima serata in cui il vino è il vero protagonista. Nella maggior parte dei casi sono proprio gli operatori del mondo enologico ad organizzare la kermesse: produttori, enotecari, Strade del Vino, sommelier… fino alle grandi organizzazioni come il Movimento Turismo del Vino e l’Associazione Nazionale Città del Vino, ideatrici della manifestazione e da sempre garanti della qualità dell’evento.
E’ giusto dunque che gli amministratori salentini facciano chiarezza sulle responsabilità che hanno privato Lecce di questa manifestazione di successo, ma ci piacerebbe sapere che dietro tanti toni accesi non ci sia solo il dispiacere per un mancato evento, ma anche (e soprattutto) il rammarico perché un vino come quello salentino e pugliese perda  un’ulteriore degna cornice in cui valorizzare le proprie singolarità.
Prosit!

 

“Articolo originale su Terre del Vino:” http://www.terredelvino.net/it/articolo/quando-i-calici-di-stelle-sono-vuoti-lecce-non-organizza-levento-e-scatta-la-polemica-polit

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