“La questione relativa alla crisi occupazionale della Nardò Technical Center S.r.l., società che gestisce la “Pista di Nardò”, è all’attenzione della Provincia di Lecce sin dal luglio del 2010 – dichiara Ernesto Toma, Assessore provinciale al lavoro – quando è stato sottoscritto un accordo sindacale tra la N.T.C. S.r.l. e le organizzazioni sindacali, con il quale è stato concordato il ricorso alla Cigs straordinaria per evento improvviso e imprevisto.

Tutti i successivi eventi riguardanti la suddetta crisi – prosegue – sono stati sempre trattati sui tavoli provinciali, anche alla presenza dell’Avv. Loredana Capone, vice presidente della Regione Puglia. La sua presenza è sempre stata necessaria, poiché la N.T.C. ha presentato un progetto per investimenti industriali, finanziato dalla Regione Puglia con fondi a valere sul POR Puglia 2000 – 2006 – misura 4.18. La stessa Regione, difatti, è l’unico ente competente per la gestione di tali fondi, i quali sono dei contributi pubblici che vanno necessariamente monitorati dopo la concessione e non semplicemente concessi senza poi assicurare alle aziende che ne usufruiscono un adeguato affiancamento, al fine di un utilizzo efficace. Pertanto, la mozione sottoscritta il giorno 8 luglio 2011 dai consiglieri Gianfranco Coppola, Cosimo Durante, Antonio Rampino, Roberto Schiavone, Gabriele Caputo, Giovanni Siciliano, Adriana Poli Bortone, Mario Pendinelli e Sandro Quintana è da intendersi come invito alla Provincia di Lecce, nella persona del Presidente Gabellone, a continuare a mettere in atto le iniziative necessarie alla risoluzione dello stato di crisi in questione, come ha sempre fatto sino ad oggi. Sarebbe auspicabile, invece, che nella ricerca delle soluzioni possibili fosse realmente presente e operativa la task-force regionale, unico soggetto in grado di dipanare la situazione, alla luce dei contributi concessi e delle relative modalità di gestione. Più coerente, pertanto, sarebbe stato se, oltre ai nove consiglieri provinciali sottoscrittori della mozione al Presidente della Provincia Gabellone, ci fosse stata anche la firma, stranamente assente, della vice presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, la quale – conclude – avrebbe certamente molto da dire al riguardo, poiché rappresentante istituzionale dell’ente concessore”.