Chiarezza e trasparenza. E’ quello che chiedono le associazioni di categoria balneari, ed è quello che sostiene anche il Ministro italiano per le Politiche Regionali, recatosi a Bruxelles per una serie d’incontri. Il Ministro Fitto ha approfittato della sua presenza al Parlamento Europeo anche per fare il punto della situazione sul rinnovo delle concessioni demaniali. 

L’Italia è incappata, infatti, in una procedura d’infrazione 2008/4908, non avendo applicato la normativa europea. In particolare per l’articolo 14 della norma che fa riferimento anche al demanio pubblico, e in particolare al settore delle imprese turistico-balneari, che rende difficile l’allineamento di tale direttiva alla legislazione nazionale italiana. Il Ministro, cui hanno fatto eco altri Deputati presenti, ha sostenuto la priorità ed obbligo di chiudere la procura di infrazione, accettando la proroga del 31 dicembre 2015, come già concordato con la Commissione, come termine ultimo per escludere il diritto di insistenza e la possibilità di rinnovo automatico delle licenze balneari, sostituendolo con un’assegnazione pubblica e trasparente.

Il 2015 è un grande risultato, visto che, al tavolo dei negoziati, la Commissione parlava di 2012, e, dopo ore di trattativa, accennava ad un massima estensione al 2013. “Vista l’iniziale posizione europea abbastanza rigida, possiamo ritenerci soddisfatti della nuova scadenza – dichiarano gli Eurodeputati Sergio Silvestris e Raffaele Baldassarre, aggiungendo – questa nuova data ci permette di riordinare la normativa esistente adattandola alle richieste degli operatori”.

La direttiva comunitaria Bolkestein , che interviene sulle concessioni demaniali, ricondurrebbe la data ultima di applicazione per l’Italia al 31/12/2015.

Il piano esposto dal Ministro prevede l’uscita dalla procedura d’infrazione attraverso l’introduzione di un decreto legislativo indicante la proroga della durata della concessioni al 31/12/2015, che metta un punto fermo dal quale si potrà ripartire con un nuovo tavolo di confronto tra i rappresentanti di categoria interessati, e gli assessorati regionali competenti.

“Questo permetterebbe di predisporre un testo sulle concessioni condiviso e conforme agli obblighi comunitari e che tuteli gli imprenditori del settore”- auspicano gli Eurodeputati Baldassarre e Silvestris.

Al tavolo negoziale si potrebbero poi analizzare le peculiarità italiane, ponendo l’accento su quegli elementi della Direttiva che possono rafforzare dei criteri che riguardino situazioni particolari, oltre che a livello Paese, anche a quello Regionale.

“Non illudiamo le associazioni di categoria facendo creder loro che una deroga oltre il 2015 sia possibile, ma prendiamo atto che già questa deroga à un grande risultato, e ci dà il tempo di ricercare soluzioni definitive”- concludono gli Eurodeputati Baldassarre e Silvestris.