Ruba pochi spiccioli dalla macchina del nipote e finisce dritto in carcere. Si tratta di Giovanni Maggio, quarantacinquenne di Squinzano, accusato di furto aggravato . L’uomo, a metà giornata, stava gironzolando in centro città, sino a quando si è fermato nei pressi dell’utilitaria Renault“Twingo” parcheggiata

qualche attimo, un discreto armeggiare sulla serratura dello sportello del passeggero e via, un salto nell’abitacolo a rovistare.

Troppo preso evidentemente alla ricerca di bottino, non si è però accorto che le sue mosse erano attentamente seguite da un carabiniere della Stazione di Squinzano che, libero dal servizio aveva scorto quel volto ben conosciuto e si era insospettito.

Decidendo, così, di appartarsi e di assistere a tutta la scena.

Così, quando il Maggio ha accennato ad allontanarsi in bicicletta, il militare ha avuto buon gioco nell’agire prontamente, riuscendo a sorprenderlo e a bloccarlo sino all’arrivo della pattuglia della Stazione di Squinzano.

In caserma, l’uomo è stato perquisito e trovato in possesso, appunto, di spiccioli per un totale di 18,70 €: ossia la somma che il proprietario della “Twingo”, nel frattempo giunto negli uffici militari per denunciare il furto, ha dichiarato di essersi visto sottrarre da un portacenere della vettura.

E qui la sorpresa, per il MAGGIO che intanto era ancora ristretto in camera di sicurezza, di udire la voce della vittima e di riconoscervi quella di un suo nipote.

Ora, intanto, sono scattate le manette e la custodia cautelare presso la Casa circondariale di Lecce-Borgo San Nicola.

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