È quanto meno inconsueto – afferma Carlo Russo, ex sindaco di Ruffano – che alcuni consiglieri di maggioranza abbiano, ad un certo punto, deciso di far venire meno il loro sostegno all’Amministrazione. Proprio loro che avevano incessantemente sgomitato per far parte della lista da me capeggiata e che vedeva la presenza autorevole, fra gli altri, di  Pasquale Gaetani.

Sapevano bene, infatti, che la nostra lista sarebbe stata vincitrice certa della contesa elettorale della primavera del 2010…
Ancora più singolare appare la motivazione che li ha spinti a decidere per la caduta dell’Amministrazione stessa: indurre il sottoscritto, in tutti i modi, a privare dell’Assessorato ai Servizi Sociali Pasquale Gaetani, persona onesta, perbene, trasparente, esponente autorevole della politica locale, fautore di tante battaglie a difesa del territorio e dei diritti dei cittadini, stimato Assessore Provinciale della Giunta Gabellone. Mi viene contestato di essermi appiattito sulle sue posizioni.
Mi onoro, invece, di ricordare che a tutti i consiglieri è stata data la stessa autonomia, senza preclusioni di sorta, invitandoli con insistenza ad operare più che a discutere o a guardare nel piatto altrui.
Mi sono rifiutato di ritirare la delega a Pasquale Gaetani, cosi come avrei fatto per l’ultimo degli eletti.
Alla minoranza voglio ricordare che chi, come il sottoscritto, rimanda al mittente gli aut aut che, a mo’ di ricatto, gli vengono intimati, pur nella consapevolezza di dover rinunciare, per questo, alla carica di Sindaco, non solo è persona autorevole, ma anche uomo degno che può guardare negli occhi i suoi figli e i suoi concittadini.  
Ruffano ha bisogno di strade, certo, ma anche di manifestazioni culturali (e non “feste” come le chiama, in maniera sprovveduta, qualcuno..) che restituiscano visibilità e diano slancio e progresso alla nostra comunità e ai suoi talenti che devono essere valorizzati in tutti i settori artistici.
Cari Concittadini, in altre occasioni ho fatto menzione di quanto è stato realizzato da questa Amministrazione e di quanto è ancora in essere. Chi verrà dopo di noi troverà programmi e progetti già pronti per essere attuati.
Infine, ancora una volta, ringrazio la comunità per il sostegno con cui mi ha accompagnato in questi mesi ed auguro a tutti buona fortuna.

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