“Sabato 16 luglio dalle ore 10.00 a S.Cataldo nei pressi della spiaggia libera tra il faro e la darsena, si terrà un sit-in di sensibilizzazione per il mantenimento delle spiagge libere organizzato dai Moderati e Popolari Sezione di Lecce.” Lo comunica in una nota il segretario cittadino, Fabrizio Marrocco.

“Apprendiamo dal giornale (nuovo quotidiano di puglia dell’11 luglio) la possibilità della trasformazione del tratto di spiaggia di San Cataldo da poco ripristinato con interventi di ripascimento da parte dell’amministrazione comunale, in uno stabilimento balneare, andando incontro alla riduzione, se non addirittura alla completa scomparsa della spiaggia libera nella marina leccese.
Secondo uno studio della Doxa, svolto con la società di ricerche economiche Mercury, specializzata nel settore turistico, di media il nostro Paese nel periodo estivo ha uno stabilimento ogni meno di 350 metri di costa utile alla balneazione. Si calcola che complessivamente gli stabilimenti balneari occupino non meno di 900 km di costa, ovvero quasi un quarto della costa idonea complessiva.
I Comuni,a mio avviso, dovrebbero essere garanti di alcuni tratti del litorale, assicurando oltre che ai servizi igienici e di pulizia, anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, la sicurezza sulle spiagge ed il parcheggio.
E’ necessario un equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere! E quest’ultimo è previsto dalla legge.
C’è da dire che in troppe realtà, però, non è rispettato; occorre, pertanto, indirizzare le nostre osservazioni a chi amministra. Chi paga le tasse ha diritto ad una spiaggia libera e gratuita. Le spiagge libere e gratuite devono essere intercalate, come spesso avviene, tra uno stabilimento e l’altro e non collocate nelle aree più lontane e disagiate. Bisogna garantire ai bagnanti, in particolare in questo periodo di crisi economica, la possibilità di fruire delle spiagge senza essere costretti a pagare ombrelloni o sdraio.
A tal fine sensibilizziamo l’amministrazione comunale per salvaguardare i tratti di spiaggia rimasta libera nella marina di S.Cataldo.
Andare in uno stabilimento deve essere una scelta, non un obbligo imposto dalla mancanza di spiagge libere.”

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