“Salento in Festival” prosegue con nuovi appuntamenti di arte, libri e teatro. Domani, sabato 23 luglio, si inaugura a San Francesco della Scarpa, alle 19,  la mostra “Valerio Adami. Opere 1971-2010”.

L’esposizione, che resterà aperta fino al 4 ottobre, è  organizzata dalla Provincia di Lecce Assessorato alla Cultura e dal Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” ed  è curata da Antonio Cassiano e Beppe Vescina.

All’inaugurazione saranno presenti la vice presidente ed assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca, l’artista Valerio Adami, il direttore del Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” Antonio Cassiano,  insieme alle curatrici del catalogo  Lia De Venere e Brizia Minerva.

Il percorso virtuale della mostra si snoda intorno a 33 dipinti e disegni, appartenenti alla  Fondazione Europea del Disegno, e delinea circa un quarantennio dell’attività dell’artista. Uno stile che, a partire dagli anni Sessanta, rimane inconfondibile e che individua ancora oggi in Valerio Adami il principale interprete di una sofisticata e personalissima versione della Pop Art in Italia.

Presenti opere importanti dell’artista come “Il ritratto di Freud” del 1972, “Ascensione” del 1984, “L’Angelo” del 1992, realizzato dopo la morte del padre, “La terre natale” e “Penthesilea” del 1994.

L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo-guida con testi di Antonio Cassiano, Lia De Venere e Brizia Minerva.

Nel corso della mostra saranno organizzati seminari e conferenze divulgative sul tema dell’arte contemporanea. Su richiesta sarà possibile effettuare visite guidate individuali, di gruppo e visite didattiche per scuole e licei: per informazioni contattare il numero 0832 683503. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Sempre domani, nella suggestiva cornice di Palazzo Palmieri a Martignano, alle ore 19,  appuntamento per la rassegna “Salento Incontra”, con la scrittrice algerina  Aicha Bouabaci, che presenta il suo ultimo romanzo, edito da Kurumuny, “Il disordine umano raccontato a mio nipote”.

All’incontro con l’autrice parteciperanno l’assessore provinciale alle Politiche sociali e Pari opportunità Filomena D’Antini Solero, la giornalista del TG Uno Marilù Lucrezio,  per l’Istituto di Culture Mediterranee Ada Donno e per l’Edizioni Kurumuny Anna Chiriatti.

La vicenda narrata ne “Il disordine umano raccontato a mio nipote” si svolge nella Germania dell’immigrazione più recente, ma potrebbe essere uno qualsiasi dei paesi d’Europa, compresa l’Italia. È l’ordinaria storia di un “respingimento”, priva di particolari raccapriccianti come quelli a cui ci hanno abituato le cronache di Lampedusa o della Libia, che descrivono corpi senza nome e senza storia alla deriva nel Mediterraneo.
A conclusione dell’incontro l’intervento musicale a cura di “Trio Orpheus”.
Alle ore 21,  presso la Villa Tamborino a  Maglie  andrà in scena, invece,  Giuseppe Pambieri in “Edmund Kean. Genio e sregolatezza” di Raymund FitzSimmons , con Juliane Reiss, regia di Giancarlo Zanetti.

L’appuntamento rientra nella rassegna “Chiari di Luna. Un palcoscenico a cielo aperto”, progetto culturale nato a Maglie nel 2005 e realizzato in collaborazione con Provincia di Lecce,  Comune di Maglie – Assessorato alle Politiche di sviluppo economico e promozione del territorio, Confesercenti, Confcommercio, con il patrocinio del Teatro Pubblico Pugliese e della Camera di Commercio di Lecce.

La rassegna è diventata un riferimento per l’estate non solo magliese ma dell’intero Salento, rappresentando un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati di teatro.

“Edmund Kean. Genio e sregolatezza” messo in scena per la prima volta nel 1989 con l’interpretazione di Ben Kingsley, racconta la travolgente vita di Edmund Kean. Nello spettacolo Kean è concepito come un mostro, un uomo sfrenatamente ambizioso, perennemente alla ricerca di una fama immediata, un uomo convinto in modo paranoico che tutti cospirino contro di lui. Sì, Kean è un mostro, abbrutito dall’alcool e sifilitico. Ma Kean è il primo grande attore romantico e l’insuperabile interprete di Shakespeare. Tutto lo spettacolo oscilla tra il suo carattere e quello dei personaggi che interpreta sulla scena, temprati dalle esperienze della sua vita.

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