Foto tratta dal webL’ha massacrata di botte, prima con calci e pugni, poi con una bottiglia di vetro. Infine, ha tentato di strangolarla con il guinzaglio del cane.

Un’aggressione di una violenza inaudita, brutale, che solo per un caso non è costata la vita ad una 28enne di Copertino, Eleonora Nicolaci.

A picchiarla brutalmente, l’uomo che aveva sposato meno di quattro mesi fa, Kenaan Zohair, marocchino di 27 anni.

Il violento pestaggio è avvenuto nella piazza principale di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, dove la coppia vive.

Giovedì sera, come spesso accadeva, lui era rientrato a casa ubriaco. I due avevano litigato, per l’ennesima volta. Poi, lei era uscita col cane per fare due passi, ma lui l’aveva inseguita e, dopo averla raggiunta, ha iniziato a picchiarla ferocemente. Prima a mani nude, poi con la bottiglia di vetro. Infine, ha afferrato il guinzaglio del cagnolino e glielo ha stretto intorno al collo con forza. Solo l’intervento dei residenti della zona, attirati dalle grida di dolore della donna, ha evitato il peggio. Alcuni cittadini, infatti, dopo aver avvisato il 112, hanno tentato di bloccare il nordafricano che, come una furia, si stava scagliando contro la moglie. Una furia bloccata del tutto solo dai carabinieri, che lo hanno subito arrestato per lesioni gravi, riuscendo a sottrarlo al linciaggio.

In volto una maschera di sangue, Eleonora Nicolaci, disoccupata, che oggi ha compiuto 28 anni, è stata poi trasportata a sirene spiegate in ospedale, dove i medici le hanno riscontrato traumi cranici, traumi facciali, la frattura delle ossa nasali e la rottura di due denti. La sua prognosi è di trenta giorni.

 

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