Una verifica fiscale effettuata nei confronti di un imprenditore della Provincia di Lecce operante nel settore edile ha consentito alle Fiamme Gialle della Brigata di Porto Cesareo di recuperare a tassazione, per il periodo compreso tra il 2004 ed il 2008 un importo imponibile pari ad 800 mila euro ed Iva dovuta pari ad  160 mila euro, e di rilevare l’omessa presentazione delle obbligatorie dichiarazioni.

Le attività ispettive, hanno permesso di rilevare che l’imprenditore verificato, oltre ad essere un evasore totale, aveva messo in atto una vera e propria “cartiera”, come si dice in gergo, cioè un soggetto economico esistente solo formalmente, ma privo di effettiva struttura di impresa, sede operativa, personale dipendente, attrezzature e macchinari da lavoro ed avente come unico scopo quello di emettere fatture false nei confronti di aziende utilizzatrici le quali, grazie a tali operazioni fraudolente, hanno abbattuto in maniera consistente la base imponibile tassabile, pagando conseguentemente molte meno imposte.
La complessa attività d’indagine posta in essere dai Finanzieri, in dettaglio, ha permesso di appurare che l’imprenditore, pur operante nel settore edile, all’occorrenza emetteva artatamente, documenti di vendita relativi ad attività per nulla compatibili con quella dichiarata al fisco; infatti fatturava operazioni inesistenti di volantinaggio, di indagini di mercato e di vendita di mobili per ufficio. Con questo sistema tra il 2006 ed il 2008 sono state emesse, nei confronti di 12 imprese, fatture false per un importo imponibile complessivo di circa  600 mila euro ed IVA per oltre  100 mila euro.
I 13 imprenditori coinvolti, oltre ad essere stati segnalati all’Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione di quanto sottratto illecitamente al Fisco, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per frode fiscale.