“Ribadendo, come premessa, il rispetto assoluto per i pronunciamenti degli organi giudiziari, tuttavia una riflessione seria e ponderata si rende opportuna in merito alle determinazioni dell’ordinanza con cui, lo scorso giugno, si è cercato di regolamentare una materia difficile e complessa quale quella delle emissioni sonore.”

Interviene così l’ex sindaco di Gallipoli, dott. Giuseppe Venneri sulla sentenza Tar per stabilimenti balneari
“Il punto di partenza, a mio modo di vedere,  riguarda il contemperamento di due interessi, quello all’impresa degli stabilimenti balneari e quello al riposo e in qualche caso anche alla salute di residenti e villeggianti. Due diritti legittimi che, tuttavia, devono avere pari dignità e quando la convivenza non è possibile, la stessa Costituzione fa propendere l’ago della bilancia verso la tutela della salute dei cittadini. Dico di più. L’orario riferito all’1.30 di notte non è stato un capriccio mio personale né tanto meno un numero estratto a sorte: più semplicemente è stato il riferimento temporale che è stato il risultato di precise indicazioni maturate a seguito di diversi incontri tenuti in Prefettura, alla presenza dei vertici territoriali delle Forze dell’Ordine e dello stesso Prefetto. Vale a dire dalla più alta autorità dello Stato presente in provincia. L’ordinanza, pertanto, si inseriva in un solco in cui i paletti erano rappresentati dalla fissazione di regole e criteri certi per tutti. Oggi quei paletti sono stati buttati a terra ma sono certo che il Commissario prefettizio, dott. Biagio De Girolamo, vorrà ripristinarli laddove erano stati posizionati, seguendo la direttrice voluta dalla stessa prefettura. Infine una considerazione, rivolta a chi ha festeggiato l’ordinanza  – come suo costume – strumentalizzandola per bassi fini di bottega. Il far west, da che mondo è mondo, è quello in cui regnano l’anarchia e l’assenza di regole, non viceversa. Quindi chi ci ha accusato di aver creato un “far west” evidentemente o non ha le idee chiare o non sa di che cosa sta parlando”.

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