Continua la mobilitazione del Comitato275. La lunga battaglia giudiziaria non è ancora finita: sono ancora pendenti, infatti, la Class action degli espropriati, il Ricorso al Tar, l’Esposto alla Procura e l’Esposto alla Corte dei Conti. Al percorso giudiziario si aggiungono le strategie di sensibilizzazione sulla questione per tutta la stagione estiva

La battaglia continua forte del fatto che “la sentenza del Consiglio di Stato del 23 giugno, che di fatto tappa la bocca alle associazioni ambientaliste riunite nel Comitato275, è anticostituzionale”, come sostiene il prof. Giuseppe Cotturri, ordinario di sociologia del diritto all’università di Bari, uno dei padri dell’art 118 della Costituzione, partorito nel 2001 con la revisione del Titolo V della medesima. Un articolo “rivoluzionario” poiché per la prima volta la Costituzione italiana difende e riconosce il valore della cittadinanza attiva, ossia “l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale”, e impegna chiaramente le Istituzioni a sostenere l’azione della Associazioni del territorio, a mettersi dalla loro parte. Nel nostro caso, il Comitato275 è nato spontaneamente diversi anni fa per tutelare un bene comune: il paesaggio del basso Salento minacciato dal mostro di una strada sovradimensionata e il cui iter amministrativo si nutre di una serie di illegalità. Ebbene, il Consiglio di Stato, piuttosto che entrare nel merito delle irregolarità sottoposte al Suo giudizio, ha scelto la strada più antidemocratica: non riconoscere alle associazioni riunite nel Comitato275 il diritto di parola in quanto associazioni di carattere locale e non nazionale!
E ancora. Non più tardi di un mese prima della sentenza in oggetto, il Consiglio di Stato di fronte ad analoga battaglia ambientalista si è espresso in modo del tutto contrario (sentenza 3107/2011), ossia ha accettato il ricorso presentato da un gruppo di associazioni del Veneto costituite contro la riconversione a carbone di una centrale termoelettrica.
Non molliamo l’osso. Il Comitato275 continuerà per tutta l’estate a parlare della ss275 e di come e cosa potrebbe distruggere se venisse realizzata. Illustrerà l’alternativa, di come è possibile avere una strada non impattante e pianificata col buon senso. Saremo presenti nelle principali manifestazioni di piazza con il nostro banchetto e le magliette della “Sirena Salentina_No275”.

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