Una termosigillatrice, un impianto stereo, altre attrezzature di vario genere e una discreta quantità di confezioni di colluttorio.
Sarebbe stato questo il bottino della notte brava di Carlo Rizzo, un pregiudicato 49enne di Guagnano, che la scorsa notte ha tentato un furto nello studio dentistico del comune di origine.

Il suo programma è andato in fumo però, per una disattenzione che gli è costata l’arresto. Rizzo avrebbe infatti lasciato le ante della porta accostate, cosa che ha insospettito una guardia notturna della Svevialpol che si è avvicinato per controllare.
Rizzo è stato così colto di sorpresa proprio mentre cercava di uscire, si è trovato davanti il vigilantes e dopo averlo spintonato, ha tentato la fuga, abbandonando il bottino che aveva raccolto in due scatoloni.
La guardia giurata ha immediatamente avvisato i carabinieri di Campi Salentina, fornendo anche una descrizione del ladro, che è stato immediatamente riconosciuto dalle forze dell’ordine.
Un semplice controllo ha permesso poi di beccare Rizzo a poche centinaia di metri dallo studio dentistico, in un bar dove si era fermato apparentemente per bere qualcosa e scambiare due chiacchiere.
Rizzo è stato così fermato e condotto in caserma, dove è stato riconosciuto dalla guardia giurata ed è stato costretto a confessare il reato. I carabinieri hanno inoltre ritrovato nel giardino dello studio dentistico, gli attrezzi con cui Rizzo ha scassinato l’entrata e si è introdotto nel laboratorio: un tubo, un cacciavite e un paio di guanti.
Con l’avvallo del dott. Nicola d’Amato, Pubblico Ministero di turno della Procura di Lecce, Rizzo è stato tradotto presso il carcere Borgo S.Nicola di Lecce, dove dovrà rispondere di tentato furto in appartamento.

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