E’ una stupenda località della costa adriatica salentina, il cui nome le proviene da una torre quadrata che domina un’ampia insenatura ed una spiaggia meravigliosa frequentata da moltissimi salentini e stranieri, collocata a ridosso di una pineta rigogliosissima.

Questo luogo ameno di villeggiatura si trova nel mezzo di un itinerario che si estende dalla spiaggia di San Cataldo, ad Otranto (Hidruntum) già rinomato porto al tempo romano ed oggi meta di numerosi turisti e pellegrini: nel 1480 i turchi invasero la città e sterminarono 800 cittadini restii a convertirsi alla religione musulmana.
Chi dalla spiaggia di Torre dell’Orso volge lo sguardo verso il mare, vede due scogli vicinissimi e quasi della stessa forma, denominati “Le due sorelle”, a causa di una leggenda di cui sono i protagonisti.
Un tempo due bellissime sorelle decisero di allontanarsi dalla loro casa alla ricerca della felicità. Giunsero sulla scogliera della baia di Torre dell’Orso e qui furono protagoniste  di uno spettacolo naturale intenso ed affascinante: il mare, in tutto il suo splendore di colori e profumi, attrasse perdutamente una delle due sorelle che credendolo un innamorato, si gettò tra le sue braccia in un intenso gesto d’amore.
Le grida angosciose della giovane che si dimenava tra le onde spinsero anche la sorella a correre in suo aiuto gettandosi in acqua nel tentativo disperato di salvarla, ma il mare volle per sé i due corpi per cullarli beatamente ed eternamente tra le onde.
Un pescatore che aveva sentito le urla delle due giovani, corse sulla spiaggia: non c’era nessuno, ma vide per la prima volta, due alti isolotti che parevano abbracciarsi. Preoccupato tornò a riva con la sicurezza d’essere stato il testimone di un misterioso avvenimento e da quel memorabile giorno i due scogli furono chiamati “Le due sorelle”.
La leggenda non è poi così lontana dalla verità; è la storia non ancora messa a punto. (Abate Jacob Cristillin).