“ Abbiamo letto le dichiarazioni del Sindaco  Michele Emiliano rilasciate su Facebook a proposito
di Italia Wave Love  Festival e vorremmo precisare alcuni dati e alcune informazioni. Non ci  sono ragioni per le quali non si è più fatto l’evento in Toscana, l’arrivo in Puglia è stato stimolato dalla politica culturale portata  avanti da questa Regione, in particolare dall’attenzione verso le  culture dinamiche in linea con le più interessanti esperienze europee. 

 Il nostro è un festival da sempre attento alle mutazioni musicali,  sociali, culturali e politiche del nostro Paese. La Puglia è una regione  in cui l’industria della creatività è considerata fondamentale per la  crescita dell’intera
comunità  e di conseguenza rappresenta il luogo  ideale per svolgere una manifestazione come la nostra. La scelta è ricaduta su Lecce perchè ci sono state risposte immediate da parte delle  istituzioni locali. Con la Regione Toscana resta un ottimo rapporto di  amicizia e collaborazione con il presidente Enrico Rossi, con il quale  la Fondazione sta portando avanti progetti per oltre 400mila euro nel  campo della formazione e della valorizzazione dei nuovi mestieri artistici.

Non c’è mai stato un incontro tra l’organizzazione del festival e il  Sindaco di Bari, al quale chiediamo a cosa si riferisce quando dice che  “l’evento gli era stato offerto per Bari a prezzi folli”

Italia Wave Love Festival 2011 è un progetto che ha un budget di oltre  un milione e mezzo di euro, dei quali il finanziamento pubblico copre di  poco il 15%, il resto è un rischio di impresa dell’organizzazione che  interviene direttamente o tramite sponsor privati. Quanti altri soggetti  di questo territorio investono più di un milione di euro a fronte di un  finanziamento pubblico di 265.000 euro?

Gran parte di questa cifra sono stati investiti nel territorio pugliese  grazie alle persone che hanno lavorato vari settori, i fornitori, le  associazioni e tutti i lavoranti che hanno beneficiato dall’arrivo del festival. La sola produzione dell’evento ha occupato 5.000 camere e erogato 3000 pasti tra staff, giornalisti, artisti più o meno famosi,  tecnici, sponsor e ospiti; ha sviluppato circa 2.000 giornate lavorative  del personale coinvolto.

L’iniziale scommessa di portare pubblico in Salento fuori dal mese di  Agosto è stata vinta. Il rapporto
dell’APT di Lecce inoltre è chiaro: le  presenza turistiche sono aumentate del 10% nei giorni del festival.

Per parlare infine di contenuti: Italia Wave non è un festival che  arriva e se ne va, è un progetto che inizia a ottobre e che lavora in  ogni regione d’Italia con il settore musicale, le band emergenti, i dj.  La credibilità di questa manifestazione si rafforza di anno in anno, confermata dalla crescente domanda dei gruppi di partecipare (oltre  2.000 per il 2011). Da Ottobre fino a Luglio la Fondazione Arezzo Wave  Italia lavora per la creatività giovanile, per un modello di musica e  spettacolo alternativo a quello televisivo, portando in tutta Italia e all’estero il nome della buona musica del nostro Paese e della città  che  ospita il festival.

Da febbraio, mese in cui si è annunciato lo spostamento del festival al  sud, il nome di Lecce, del Salento e della Puglia è stato in tutta la  stampa nazionale, in numerosi spot radiofonici e televisivi, ovunque su  internet grazie a media partnership prestigiose e a genuino interesse  dei giornalisti per l’esperimento pugliese di Italia Wave; la numerosa  stampa accreditata al festival ha vissuto e raccontato le 4 giornate di  eventi, dallo stadio alla pineta di San Cataldo, dai grandi concerti in  esclusiva alle nuove tendenze delle band regionali provenienti da tutta  Italia.

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