Da queste parti chi mastica boxe non può evitare il nome di chi incarna la noble arte nella sua più spiccata essenza: Antonio Santoro. Se poi ti capita di parlarci, vedi il fuoco negli occhi di un uomo pronto a sprigionare la sua sete di vittorie contro chiunque tenti di incrociare i suoi guantoni.

Martedi sera alla Piazza Centrale di Monteroni, per la categoria dei pesi medi, toccherà a Ferenc Sarkozy vestire i panni del guastafeste. L’ungherese, classe ’81, vanta quattro incontri tra i professionisti con due vittorie per know out al primo round e altrettante sconfitte rimediate ai punti. Un avversario che, considerate le statistiche, pare essere di maggior levatura rispetto al connazionale Zoltan Horvat, capitolato sotto i colpi del nostro Antonio nel match inaugurale in occasione del 4° Memorial Gagliardi.  L’evento serale, organizzato dalla Salento Boxe di maestro Franco Laudisa con il patrocinio del comune di Monteroni, ospiterà i fratelli De Lorenzis nelle vesti dello sponsor ufficiale di <<El Dinamite>> attraverso il prestigioso marchio della Minnie.bet. L’accordo raggiunto tra il ventinovenne leccese e i fratelli di Racale segna una svolta epocale nella carriera del rampollo di maestro Mannarini. Entrando nei dettagli, lo sponsor garantisce tutte le spese per le attrezzature e per l’organizzazione degli eventi pugilistici di Santoro, non solo valorizzando le performance del ragazzo, ma esportando il proprio marchio oltre i confini del territorio salentino. L’incondizionato sostegno dei De Lorenzis è figlio della fiducia riposta nelle qualità del pugile e di una gran passione per il pugilato. Intanto, come un sol uomo, il sodalizio Santoro-Minnie.bet si consolida in contrapposizione all’indifferenza delle amministrazioni locali, mai vicine alle vicende pugilistiche del talentuoso leccese. E’ lo stesso Santoro, a pochi giorni dal sua seconda uscita tra i professionisti, a spendere due parole in merito alla solita vicenda che da anni attanaglia la maggior parte delle discipline sportive non inerenti al calcio: << il mio intento è lanciare la boxe nostrana su scala nazionale attraverso le mie prestazioni. Il sogno è portare a casa un titolo italiano da professionista con lo scopo di dare una nuova etichetta al movimento pugilistico salentino. Ma per coltivare simili ambizioni c’è bisogno anche del sostegno delle amministrazioni le quali fino a questo momento si son dimostrate indifferenti alla causa. Ad oggi i risultati che ho ottenuto sono stati merito solo delle motivazioni inculcatemi dal mio tecnico Tony Mannarini e dagli aiuti finanziari del mio sponsor. Per tutto il resto devo dire grazie solo a me stesso>>. Dichiarazioni concise che hanno l’amaro sapore di un montante al mento delle istituzioni, ma che in realtà hanno come unico scopo quello di sensibilizzare le stesse per quel che dovrebbe essere un obiettivo comune. D’altronde come poter biasimare le parole e lo stile di vita di un combattente nato come Antonio Santoro. Esattamente come sul ring, lui, le sue battaglie è abituato a combatterle con la stessa tenacia anche fuori dal <<quadrato delle ostilità>>. Lo sfidante Ferenc Sarkozy è avvisato.

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