Come ogni anno, anche domani, 5 agosto, i romani e tutti i turisti presenti nella capitale potranno assistere alla rievocazione del miracolo della Madonna della Neve. L’appuntamento sarà domani sera dalle 21 alla mezzanotte davanti la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Un gioco di luci e suoni ideato dall’architetto Cesare Esposito per rievocare il prodigio che stupì i romani nel 358 d.c. quando mutò il tempo e una grande nevicata sul colle annunciò l’apparizione della Madonna che chiese una casa tutta per sé, in quel preciso luogo, dove oggi ammiriamo la monumentale Basilica di Santa Maria Maggiore. L’evento, giunto alla  28esima edizione, è patrocinato da Roma Capitale, Provincia di Roma, Regione Lazio e ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Anche quest’anno “la nevicata” sarà preceduta da alcune esibizioni da parte di artisti e cantanti; non mancheranno messaggi e riflessioni per tutti i presenti. E poi sarà il momento dell’attesa con le luci e i suoni: «Sonore architetture racconteranno nel cielo antico stellato di Roma, che si tramuterà in nuvole barocche – riferisce l’architetto Esposito – l’unicità del nostro patrimonio storico-artistico, mentre all’interno di quinte spaziali statue di marmo ruoteranno con un codice segreto e magico che apre lo sguardo dello spettatore verso il passato, i chiaroscuri dell’arte e dell’architettura del mistero». Il tutto sarà accompagnato con la proiezione sulla facciata della Basilica di astri, globi, figure, immagini varie (negli anni precedenti anche foto e frasi del Beato Giovanni Paolo II) con musiche di Haendel, Back, Vivaldi, Mozart.
E verso la mezzanotte, i cannoni puntati in punti strategici della piazza daranno avvio a una grande nevicata segno di pace, di amore e fratellanza verso il mondo intero e in particolare dedicata ai presenti, affezionati ormai da anni a questa tradizione. Un regalo per tutti e un momento divertente soprattutto per i bambini. Nello stesso tempo – come sottolinea ancora Cesare Esposito, «un momento di speranza per tutti, soprattutto gli emarginati, i poveri, i senzatetto, i reclusi, i sofferenti e anziani e i diversamente abili, che si riuniranno davanti alla Casa della Madonna».

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