Senza sosta lo sciopero dei 350 braccianti africani impegnati nella raccolta del pomodoro. La decisione di continuare la mobilitazione e’ stata presa ieri sera nel corso di un’assemblea che si e’ tenuta nellaMasseria Boncuri a Nardò, vicino Lecce.

Lo riferisce a LABITALIA Antonella Cazzato, segretario confederale della Cgil di Lecce, aggiungendo che per domani mattina e’ anche stato organizzato un sit-in davanti alla prefettura per ”rivendicare l’apertura di un tavolo sulla vertenza, chiesto gia’ piu’ volte”. E’ da cinque giorni ormai che i braccianti della tendopoli di Nardo’, quasi tutti provenienti dall’Africa Subsahariana, si rifiutano di raccogliere i pomodori. Le paghe sono troppo basse -3,50 euro a cassone contro i 5,95 pattuiti- e loro si sentono sfruttati e vittime del caporali. La loro protesta e’ appoggiata dalla Cgil. “Abbiamo chiesto piu’ volte -sottolinea Cazzato- la convocazione di un tavolo con le parti datoriali su questo problema e lo chiederemo domattina con il sit-in davanti la Prefettura a cui parteciperanno tutti i migranti in sciopero. Chiederemo inoltre che una nostra delegazione -conclude Cazzato- sia ricevuta dal prefetto o dal vice prefetto per potere esprimere le nostre richieste”.