“Storie di quotidiana violenza sulle donne. Storie di giornalieri abusi e angherie sui minori. Storie di ordinaria follia. Non passa giorno senza essere “investiti” dalla brutalità e dalla crudeltà di notizie di soprusi e maltrattamenti, spinti fino al delitto, che colpiscono donne e bambini in ogni angolo del Salento. Oggi abbiamo in mano lo strumento per dire “basta”, per intervenire professionalmente e con azioni mirate e condivise: la rete provinciale per dire no alla violenza su donne e minori”.

A lanciare con forza questo messaggio a tutto il Salento è l’assessore alle Politiche sociali e alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini, “soddisfatta per l’approvazione da parte della Regione Puglia, avvenuta con atto dirigenziale n. 745 del 3 agosto 2011, dei Piani provinciali triennali di intervento locali di prevenzione e contrasto al fenomeno della violenza contro donne e minori, presentati dalle Amministrazioni provinciali e in particolare, dalla Provincia di Lecce”.

L’assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità della Provincia di Lecce, infatti, rispondendo prontamente alla “chiamata” delle Linee Guida regionali (approvate con delibera di giunta regionale n. 1890 del 6 agosto 2010), ha elaborato il PIL provinciale (Piano per gli interventi locali per la prevenzione e il contrasto  del fenomeno della violenza contro le donne ed i minori).

In questo imponente lavoro la Provincia si è avvalsa del prezioso contributo, attraverso incontri, discussioni e proposte, dei 10 Ambiti Territoriali Sociali (Lecce, Campi, Martano, Galatina, Maglie, Poggiardo, Nardò, Casarano, Gagliano, Gallipoli), che hanno impegnato risorse finanziarie proprie in questo progetto.

Il costo del Piano provinciale nel suo complesso ammonta a circa 900mila euro. La quota di cofinanziamento regionale è di 250mila euro complessivi  per i tre anni  e di circa 18mila euro per il potenziamento delle équipe presenti in ogni Ambito Territoriale Sociale.

Nell’attività di costruzione del Piano, l’assessorato alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce ha incontrato gli Ambiti Territoriali Sociali, la Asl, l’Usp, l’Ordine degli Psicologi, l’Alba Service, al fine di predisporre l’attivazione della rete interistituzionale provinciale contro la violenza di genere.

“Abbiamo realmente sperimentato”, spiega l’assessore Filomena D’Antini, che ha particolarmente a cuore questo “capitolo” della sua agenda delle politiche sociali, “un nuovo modello di governance condivisa per la costruzione e il potenziamento della rete di servizi atta a prevenire e contrastare il fenomeno della violenza contro donne e minori”.

“In particolare, il Piano prevede la realizzazione di una Casa Rifugio, ubicata nella città di Lecce. Si tratta di una struttura residenziale che offrirà ospitalità ed assistenza alle donne vittime di violenza fisica e psicologica e ad i loro figli. Uno strumento utile e necessario alle donne che spesso non denunciano gli abusi subiti poiché non sanno dove rifugiarsi e come ottenere adeguata accoglienza”.

“Sono stati previsti, inoltre, anche 6 Centri AntiViolenza. I Cav saranno punti di riferimento in cui le donne ed i minori vittime di abusi e maltrattamenti potranno rivolgersi per ricevere ascolto, accoglienza, assistenza legale, psicologica, sostegno alla ricerca dell’alloggio. I 6 Centri vanno ad abbracciare le esigenze dell’intero territorio provinciale: 2 a Lecce (uno, il Cav Renata Fonte, già esistente ed uno, il Caia, di prossima attivazione, a titolarità della Provincia). Gli altri a Galatina, Squinzano (Ambito di Campi), Parabita (Ambito di Casarano) e Specchia (Ambito di Gagliano)”.

“In più, il Piano prevede il potenziamento dell’Equipe multidisciplinare presso ciascuno dei 10 Ambiti Territoriali Sociali, team essenziale per rispondere ad ogni singola situazione di abuso e di maltrattamento nei confronti di donne e minori, attraverso una capacità di lettura, interpretazione e valutazione del bisogno. Dell’équipe faranno parte operatori dei servizi sociali, sanitari di base e specialistici e dei servizi giudiziari. Proprio per il potenziamento dell’Equipe multidisciplinare d’Ambito, la Regione erogherà 17.777 euro per ciascun Ambito. La Provincia contribuirà al potenziamento dei team con le risorse umane della società partecipata Alba Service spa, destinando un assistente sociale per ciascun Ambito”.  

“Infine, ma non meno importante, è prevista l’attivazione dei servizi di pronto intervento sociale per ciascuno dei 10 Ambiti territoriali”, conclude l’assessore Filomena D’Antini.

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