Si concluderà domenica 28 agosto a Soleto la rassegna Itinerario Danza 2011, il progetto artistico, culturale e turistico del Balletto del Sud, giunto alla sua XV edizione e volto alla riscoperta e valorizzazione dei centri storici del Salento. Piazze, anfiteatri, palazzi e monumenti sono stati scenografie naturali e palcoscenici originali di spettacoli di grande danza.

Cinque grandi balletti e 14 borghi salentini, migliaia di spettatori e numerose standing ovation hanno caratterizzato l’edizione 2011. Dopo aver applaudito la “Carmen” a Minervino di Lecce, Muro Leccese, Ugento e Lecce; il balletto “Sheherazade” a Castrignano dei Greci; “ La Traviata, Maria Callas il mito” a Ruffano, Gallipoli, Tuglie, Corigliano d’Otranto e San Foca (Melendugno); “Edipo Re e le Tragedie di Tebe” a Poggiardo  e lo spettacolo legato alla prima edizione del  “Premio Giunco” ad Acquarica del Capo, Itinerario Danza ha presentato “Romeo e Giulietta” che ha debuttato a Lecce il 25 luglio e poi replicato l’11 e 18 agosto,è stato eseguito nel Fossato del Castello di Otranto il 26 luglio e chiuderà a Soleto il 28 agosto. Nella bella cornice di piazza Cattedrale alle 21.30 si potranno ammirare le straordinarie coreografie di Fredy Franzutti, che ha voluto ancora una volta emozionare, creando un aggancio tra il dramma Shakesperiano e i tempi di Prokofiev, con uno spettacolo metafisico, dove antico e moderno s’incontrano. Le scene, realizzate da Francesco Palma, ci introducono in un mondo illustrativo bidimensionale, sospeso e fluttuante. I costumi richiamano l’età medievale italiana, dove Franzutti pone l’ambientazione della vicenda. Con Romeo e Giulietta si arriva a condividere i dolori innocenti dei due innamorati che si annullano l’uno nell’altro. La morte finale è simbolo della sofferenza, che sempre provoca la tensione del grande amore e del dissolvimento dell’individualità. La vicenda dei due amanti di Verona ha assunto nel tempo un valore simbolico, diventando l’archetipo dell’amore perfetto, ma avversato dalla società. I personaggi, si muovono in una scena che si ambienta in epoche differenti rimanendo a metà tra la realtà e le immagini di un libro. Il dramma si strugge in un balletto in 2 atti dalla trama leggibile che ci fa riflettere sul valore della vita e sul senso della morte.

I ruoli di Giulietta e Romeo sono affidati ai due primi ballerini del Balletto del Sud, Elena Marzano e Carlos Montalvan che  nel corso della serata verrà premiato da Daisy Adasha Morgan, presidente dell’Associazione Cubana Josè Martì di Lecce per essersi ben inserito nella comunità salentina e per i suoi meriti artistici, essendo dal 2008 primo ballerino del Balletto del Sud.
Gli altri ruoli sono ricoperti da: Nikolina Karageorgieva (la balia);  Alessandro De Ceglia (Tebaldo); Giuseppe Perrone (il padre di Giulietta, Capuleti), Bilyana Dyakova (Madonna Capuleti), Stefano Fossat (frate Lorenzo), Angelo Egarese (Benvolio); Massimiliano Rizzo (Mercuzio).

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