Lorenzo Ria ex Presidente Provincia di Lecce“Siamo chiaramente di fronte ad una totale mancanza di senso delle Istituzioni da parte del Presidente Gabellone e dell’Assessore Macculi”. È con questa considerazione che l’On. Teresa Bellanova, del Partito Democratico, ha accolto la risposta del Sottosegretario Davico all’interrogazione presentata congiuntamente all’On. Lorenzo Ria, riguardo la nota vicenda del “presunto” buco nei conti della Provincia di Lecce

“Si tratta di amministratori pubblici che hanno deliberatamente mistificato la situazione reale dell’Ente che amministrano, che rappresenta un patrimonio comune di tutti i cittadini salentini e non una proprietà privata, allo scopo di assoggettarla al proprio esclusivo tornaconto politico”. “Ritengo che, oggi più che mai, la politica abbia il dovere di ritrovare credibilità e restituirla alle Istituzioni che rappresenta. Gabellone e Macculi” conclude la Bellanova “hanno commesso un grave atto di slealtà nei confronti dei salentini e sarebbe il caso che adesso se ne assumessero la responsabilità, traendone le debite conseguenze”. Alle considerazioni dell’On. Bellanova si aggiungono quelle di Salvatore Capone, Segretario provinciale del PD di Lecce: “è dal momento del suo insediamento che l’Amministrazione di centrodestra della Provincia di Lecce ha puntato solo ed esclusivamente sul tentativo di delegittimare l’ottimo lavoro dei loro predecessori. Gettare fango sulle passate amministrazioni di centrosinistra resta ad oggi l’unico “progetto” che siano stati capaci di mettere in campo. Oggi, è un Ministero, oltretutto del loro stesso colore politico, a smascherare questo squallido “gioco”. Un gioco svilente per la politica, svilente per il concetto stesso di Istituzioni e svilente, soprattutto, per il Salento”. “Riguardo a questa vicenda, il Presidente Gabellone” conclude Capone “ha, quantomeno, la colpa di aver riposto male la sua fiducia nell’Assessore Macculi. Dovrebbe, quindi, essere lui il primo, in uno scatto di orgoglio, a richiederne le dimissioni”. “Una Provincia accartocciata su sé stessa” commenta Cosimo Durante, Capogruppo PD a Palazzo dei Celestini. “È questo il risultato che ci regala un’Amministrazione, quella di centrodestra, prigioniera del passato perché senza bussola per il futuro. Hanno tentato di nascondere la propria incapacità dietro le accuse ai loro predecessori, spingendosi fino a quella gravissima di falsificazione dei bilanci. Oggi, il “loro” stesso Governo li smaschera e ristabilisce la verità sulla correttezza delle passate gestioni. Questa amministrazione deve chiedere scusa ai salentini per avere mistificato così spudoratamente la realtà. Pensiamo che le dimissioni dell’Assessore Macculi siano a questo punto obbligate.” Ad esprimere piena soddisfazione per la risposta fornita dal Sottosegretario Davico all’interrogazione Ria-Bellanova è Luigino Sergio, Direttore Generale della Provincia all’epoca dei fatti contestati e uno dei primi ad evidenziare quanto confermato oggi dal Ministero dell’Interno: “per chi come me conosce approfonditamente l’ottima struttura di Palazzo dei Celestini è stata evidente fin da subito la strumentalità di questa vicenda. L’ammissione dell’errore da parte del Ministero restituisce, quindi, alle Amministrazioni Ria e Pellegrino, ai dirigenti e ai dipendenti del settore economico finanziario della Provincia ciò che Gabellone e Macculi avevano biecamente cercato di sottrargli: il merito e la piena consapevolezza di aver sempre svolto un lavoro impeccabile, al servizio del Salento e dei salentini”.

La risposta dell’ass. Provinciale alle Politiche Finanziarie, Silvano Macculli

“Ringraziamo l’ex Presidente Ria, perché veramente non finisce di stupire.
Dalla sua interrogazione, infatti, risulta che il buco finanziario della Provincia c’è.” Lo dichiara l’ass. Provinciale alle Politiche Finanziarie, Silvano Macculli

“Punto finalmente ammesso e non più oggetto di possibili smentite.
Veniamo alla questione dirimente, allora: per Lorenzo Ria, apprendiamo oggi, l’errore – da egli stesso riconosciuto – è degli Uffici Finanziari della Provincia che ha amministrato lui.
Gli Uffici Finanziari della (sua) Provincia hanno rilevato 7 milioni di crediti nei confronti del Ministero a novembre 2001, riscrivendo lo stessa cifra un’altra volta anche nel Bilancio approvato il 31/12/02. Gli Uffici Finanziari della (sua) Provincia hanno dunque scritto 2 volte in Bilancio la stessa, unica, somma.
Per Ria è un errore degli Uffici Finanziari, a loro volta indotti nel conteggio sbagliato dal Ministero.
Ma, posto che il buco c’è, ora lo dice anche Lorenzo Ria, resta la sostanza, ossia che l’Amministrazione Gabellone è stata chiamata a coprire un buco finanziario. Creato da altri.
Anche perché, va ricordato, Lorenzo Ria e la sua Giunta ha ovviamente speso, nei modi più svariati, queste risorse in realtà inesistenti, nelle annualità di Bilancio 2003 e 2004.
Il risultato tecnico, dunque, non cambia, ci sono 7 milioni di insussistenze in attivo che dobbiamo coprire. E l’abbiamo fatto con responsabilità.
Peccato, però, perché per accorgersi dell’errore bastava veramente poco: dai dati della Finanza Locale del Ministero dell’Interno anni 1999, 2000 e 2001 risulta che la Provincia di Lecce aveva diritto a trasferimenti dallo stesso Ministero per 23 milioni e 586mila Euro. La somma iscritta nel Bilancio dell’Ente, alla voce “Crediti verso il Ministero” era invece di 30 milioni e 586mila Euro.
Come fare ad addebitare l’errore a questa Amministrazione?
Come fare a farlo se da semplice verifica interna poteva emergere il disallineamento delle somme? È questa la prova del 9, che l’errore c’è, e materialmente poteva essere evitato prima. Poteva essere evitato anche dall’intervento di una BUONA POLITICA.
A noi il paradosso di avere la “colpa”, per così dire, di aver fatto emergere l’errore, per approvare un Bilancio corretto e senza ombra di macchia alcuna.
Tutt’al più che non abbiamo mai dichiarato o adombrato il sospetto che vi fosse un input politico al falso in Bilancio, ma abbiamo sempre parlato di sostanza, dei 7 milioni che mancano. E che oggi mancano anche per Lorenzo Ria.
Senza procedere con dichiarazioni unilaterali, poi, sarebbe più utile che l’ex Presidente della Provincia accetti senza indugi un confronto carte alla mano, di questa come di tutte le altre voci di perdita delle gestioni amministrative dell’Ente nell’ultimo decennio.
Accettiamo tutte le sfide, non accettiamo, però, che ci chieda le dimissioni chi ha gestito l’Amministrazione Provinciale ricevendola con un avanzo di 100 miliardi delle vecchie Lire e l’ha riconsegnata ai salentini e al centrodestra con 180 milioni di Euro di debiti.
È proprio paradossale, chiedere le dimissioni di chi risana un Ente in “strutturale tendenza al dissesto”, come recitano le fredde definizioni giuridico-contabili.
Confrontiamoci, carte alla mano, e i salentini ci diranno chi deve chiedere le dimissioni e a chi.
Confrontiamoci su come quest’Amministrazione Gabellone stia intercettando centinaia di milioni di Euro di finanziamenti per le grandi opere, le infrastrutture, l’edilizia scolastica, senza intaccare il Bilancio dell’Ente, ma andando all’esterno, con capacità di attrarre finanziamenti lontani dalla Provincia, grazie ad una progettualità sempre più valida e competitiva.
Se vorrà partecipare a questo come ad altri confronti, l’On. Ria conti su di noi e magari conti anche sul Gruppo Consiliare alla Provincia dell’UDC (il suo partito…), che in sede di approvazione del nostro Bilancio, quello del risanamento, si è astenuto, non ha votato contro, dimostrando oltre che senso della responsabilità anche un sostanziale e non smentibile apprezzamento di questo operato proteso a SALVARE L’ENTE DAL FALLIMENTO.”

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