I Carabinieri della Stazione di Tricase hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni penali di Taranto, a carico di Paolo STANTE, 21enne tarantino ospite di una comunità tricasina, poiché deve scontare una pena di quattro anni di reclusione per violenza sessuale aggravata.

I fatti di cui è accusato l’uomo sono avvenuti durante i mesi di aprile e maggio del 2008 quando STANTE, in diverse occasioni, abusò di un suo vicino di casa di sette anni e molestò altri due bambini, un maschietto ed una femminuccia.
La madre della piccola vittima, avendo casualmente visto il figlio rivestirsi all’interno dell’abitazione del vicino, chiese al piccolo spiegazioni ed ottenne la piena confessione delle violenze subite. Immediatamente furono avvisati i Carabinieri che accertarono i numerosi episodi di violenza subiti dal piccolo.
Al termine dei due gradi di giudizio, il 15 luglio scorso, la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Appello di Taranto è divenuta definitiva ed ora Paolo STANTE, che deve espiare ancora quattro anni di reclusione, è stato associato alla Casa Crircondariale “Borgo San Nicola” di Lecce.

A Presicce, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato, per concorso in violenza e resistenza a un pubblico ufficiale e lesioni personali, Dario RATTA, 34enne di Acquarica del Capo, e Maurizio ZINGARELLO, 40enne di Presicce, zio e nipote. I militari sono intervenuti su richiesta dei parenti dei due arrestati poiché era in corso una violenta lite fra ZINGARELLO ed il padre di RATTA. Motivo del contendere il furto di un aratro patito da RATTA il quale, secondo voci di paese, attribuirebbe la paternità del reato proprio a Maurizio ZINGARELLO.
All’arrivo dei Carabinieri la situazione è sembrata normalizzarsi fino a quando, giunto sul posto, Dario RATTA, dopo aver visto il proprio genitore con il volto tumefatto e sanguinante, ha aggredito lo zio. Per riuscire nel suo intento l’uomo non ha esitato a colpire con un pugno uno dei militari che cercava di fermarlo. A quel punto ZINGARELLO si è scagliato contro il nipote ed ha a sua volta colpito con calci e pugni i Carabinieri che tentavano di impedire che i due parenti giungessero allo scontro fisico. Normalizzata la situazione, anche grazie all’intervento di altri familiari dei due contendenti, Maurizio ZINGARELLO e Dario RATTA sono stati accompagnati in caserma e dichiarati in arresto per violenza, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni in concorso fra loro.
Ad espletate formalità di rito i due, con il parere concorde del PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, dott.ssa Guglielmi, sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale “Borgo San Nicola di Lecce”.