Foto Andrea Stella”Capisco il grido di dolore dei comuni, delle regioni e delle province. Ma e’ un momento grave e difficile per tutti. Gli enti locali potranno ricavare diversi miliardi grazie alla privatizzazione dei servizi pubblici locali. Non lascino cadere questa opportunità”.

E’ il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto a parlare della manovra in un’intervista a Il Messaggero. Tagli equi, dice il ministro: 6 miliardi per i ministeri e 6 per gli enti locali. Soprattutto pero’ – afferma – i comuni hanno una grande occasione, quella della ”riforma dei servizi pubblici locali. Basta con le municipalizzate che sprecano soldi”. La crisi – aggiunge Fitto rispondendo su dove sia finita la ‘rivoluzione liberale’ – ”non riguarda l’Italia, ma l’intero mondo occidentale”. Inevitabilmente abbiamo dovuto operare , per salvare il Paese dal rischio default, seguendo le indicazioni europee”. Il cuore, dice poi il ministro, ”sanguina a tutti” pero’ deve prevalere ”la consapevolezza di aver messo in campo una manovra che mette in sicurezza l’Italia”. Sgombra il campo sui dissidi con la Lega relativamente alla riforma delle pensioni”.

Tra Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti spera che finira’ ”bene”, i due – afferma Fitto – ”hanno responsabilita’ diverse: il ministro e’ chiamato a dire molti no per salvar eil bilancio, il premier deve garantire una sintesi” dell’intero governo. ”Andiamo in Parlamento – osserva anche a proposito dei punti di contatto con l’Udc – con lo spirito di massima collaborazione”. Il capo dello Stato – spiega poi Fitto – ha ”guidato il percorso e ha richiamato tutti a una coesione forte, dando un contributo essenziale”.



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