“Il blocco dei pagamenti Ue, in funzione sanzionatoria anti deficit proposto da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, e la qualita’ e il livello della spesa dei fondi comunitari, sono due questioni distinte e indipendenti che come tali vanno trattate per evitare dannose confusioni”

Lo scrive il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto in una lettera al direttore del ‘Corriere della Sera’.

“Quanto alla prima – spiega – poiche’ l’Italia e’ tra i principali contribuenti netti al bilancio comunitario, un blocco dei pagamenti in caso di eccesso di deficit, oltre che discutibile sul piano della politica economica, e’ oltremodo difficile da accettare trattandosi di risorse nazionali che ‘ritornano’. Inoltre, l’Italia comparativamente piu’ della Francia e della Germani ha interesse alla quota delle risorse del bilancio comunitario trasferite alla gestione dei Paesi membri rispetto ai fondi tematici a gestione diretta della commissione e sembrerebbe i primi a essere interessati dalla proposta franco-tedesca”.

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