Le Province sono costate nel 2010 oltre 14 miliardi, di cui solo il 27% serve per il miglioramento dei servizi utili ai cittadini. La restante parte (73%) serve per pagare dipendenti, auto blu, spesa di rappresentanza, rimborsi spese, bollette.
Partendo da questi presupposti FLI ha presentato questa mattina alla Regione una proposta di legge di iniziativa popolare per abolire le Province.

“La filosofia dei Governi nazionale e regionale – ha detto il coordinatore regionale del partito, Giammarco Surico – di fronteggiare la congiuntura negativa soltanto con l’aumento della tasse, non è perseguibile. Occorre preliminarmente ridurre i costi della politica partendo dagli enti inutili, in primis le Province”. Surico ha fatto riferimento ai dati negativi sull’economia evidenziati dallo Svimez nei giorni scorsi e oggi dall’Ipsoa , con lo spread in aumento ed il Pil che non cresce. “Si sono bruciati – ha aggiunto Surico – 70 miliardi della manovra di stabilizzazione appena approvata. Servono, quindi, politiche finalizzate alla riduzione delle tasse e all’abolizione degli  enti inutili, partendo dalla Puglia”. Peraltro la p.d.l. di iniziativa popolare prevede anche  l’accorpamento dei comuni sotto i 1000 abitanti. “E’ una battaglia difficile – ha concluso il coordinatore regionale FLI – che intendiamo svolgere a fianco dei cittadini”.
“Non si tratta di un’iniziativa propagandistica – ha tenuto a sottolineare l’euro parlamentare di FLI,  Salvatore Tatarella – . “Questa pdL – ha aggiunto – prende le mosse dalla recente bocciatura in Parlamento di un’iniziativa  dell’Italia dei Valori finalizzata all’abolizione delle Province, che ha ricevuto i voti contrari di una maggioranza trasversale composta da PdL , Lega e PD.  Di fronte alle incertezze del Partito Democratico e alla posizione del PdL (nel cui programma elettorale era specificatamente prevista l’abolizione delle Province) condizionato dai veti della Lega, abbiamo pensato di dare voce in Puglia ai cittadini che non si limitano solo a protestare, ma che intendono essere anche legiferanti”. In parallelo FLI sta conducendo in Parlamento un’altra proposta di legge finalizzata alla riduzione secca dei deputati a 400 e dei senatori a 200. “Tutti i partiti – ha precisato Tatarella – si sono dichiarati d’accordo, prevedendone l’applicazione a partire dalla prossima legislatura. Noi abbiamo chiesto le firma di adesione alla nostra iniziativa. Vogliamo verificare se alle dichiarazioni di intenti faranno seguito i fatti”. “Ci potrebbero essere  le condizioni – ha concluso l’europarlamentare – perché in tre mesi il provvedimento vada in porto, anche tenendo conto del doppio passaggio necessario per l’approvazione, trattandosi di materia costituzionale”.
Ritornando alla iniziativa odierna, il responsabile degli enti locali del partito, Massimo Vitone, ha assicurato che la pdl di iniziativa popolare per ridurre il numero della provincie non interferisce in alcun modo con l’attivazione delle aree metropolitane che sono previste dal 1990. “Sono passati  21 anni di dichiarazioni di principio” – ha aggiunto Vitone – ,  che ha comunque  garantito l’impegno del partito affinchè la prossima scadenza prevista per aprile 2012 venga rispettata”.

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