Un incendio boschivo e’ divampato questa mattina a Santa Cesarea Terme, in località Torre Specchialaguardia, dove a scopo precauzionale sono state fatte evacuare un’abitazione e una struttura ricettiva.
La strada provinciale 358 e’ stata chiusa al traffico.

Lo comunica la Protezione civile regionale, che sta inviando sul posto due velivoli fire boss  e un canadair.
Le fiamme hanno bruciato 50 ettari di macchia maditerranea. A rischio ci sono altri 100 ettari.
Sul posto stanno operando anche il Corpo forestale dello stato, i Vigili del fuoco, l’Arif, i volontari e la Polizia municipale.

 

ORE 16.54

Numerose abitazioni sono state fatte sgomberare nel pomeriggio per motivi di sicurezza quando le fiamme di un incendio boschivo, alimentate dal forte maestrale, sono giunte a circa 300 metri dalle case. Lo rende noto l’Agenzia regionale attivita’ irrigue e forestali  che con numerose squadre e’ sul posto per spegnere il fuoco insieme con vigili del fuoco, forestali e polizia municipale mentre dall’alto cinque velivoli (quattro Fire boss e un Canadair) compiono lanci ritardanti. Le fiamme hanno sinora distrutto circa 50 ettari tra macchia mediterranea e boscaglia tra Santa Cesarea Terme e Porto Badisco, zone molto trafficate dai vacanzieri. Nelle operazioni una dipendente Arif e’ caduta e ha riportato una contusione a una caviglia giudicata guaribile in due settimane.
E’ rimasta, infatti,  ferita durante le operazioni di spegnimento del rogo che da stamattina sta divampando sulla costa da Santa Cesarea Terme a Porto Badisco, l’operatore Arif Antonia Ruggeri, intervenuta insieme ai suoi colleghi, ai vigili del fuoco, ai volontari, per tentare di domare il grosso incendio alimentato dal vento di maestrale. Si è trattato per fortuna solo di una contusione. L’operatrice dell’agenzia è caduta mentre faceva il suo lavoro riportando una contusione alla caviglia. Soccorsa dal 118 ne avrà per una quindicina di giorni.
Il rogo si è sviluppato nella tarda mattinata, e la natura dei luoghi insieme al forte vento, hanno subito fatto sì che si rendesse necessario la richiesta di intervento dei mezzi aerei. Il rogo è divampato con fiamme alte – sulla base della stima dei vigili del fuoco – fino a venti metri, continuando a propagarsi dal mare verso l’entroterra, sino a raggiungere la pericolosa distanza di 300 metri dal centro abitato, tanto da far decidere l’evacuazione delle case. Oltre alle squadre da terra – 9 per un totale di 24 operatori, solo quelli di Arif, oltre a vigili, forestale, volontari e forze dell’ordine – dal cielo è arrivato il supporto di quattro Fire Boss e un Canadair.

 

Ore 22.14

– E’ stato circoscritto e spento l’incendio divampato a Santa Cesarea Terme e sono in corso le operazioni di bonifica della zona, rese comunque complesse dal forte vento di maestrale che spira sin da questa mattina. ”Ancora una volta l’azione di irresponsabili ha arrecato un danno notevole e irreparabile al patrimonio naturalistico del Salento e della Puglia” e’ il primo commento, in una nota, del direttore generale dell’Agenzia regionale attivita’ irrigue forestali (Arif), Giuseppe Taurino. ”La prontezza e l’efficacia dell’intervento della Protezione civile e di operai e funzionari della nostra agenzia ha limitato il danno ed evitato una possibile tragedia sventando il rischio, per un momento concretamente temuto, di un coinvolgimento del centro abitato di Santa Cesarea”. Secondo Taurino, l’incendio di oggi comunque ”lascia una profonda ferita nel nostro territorio, sia per il danno naturalistico, sia per la presa d’atto del livello di incoscienza e superficialita’ di pochi che sono pero’ purtroppo in grado di squarciare un dono di madre natura”.

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